Il carcere Due Palazzi nella morsa del caldo record: nelle celle più di 40 gradi
Quando il muro di cinta non trattiene soltanto la libertà ma intrappola anche un caldo soffocante oltre ogni limite umano, la pena rischia di perdere qualsiasi tratto di civiltà per trasformarsi in sofferenza.
È la fotografia scattata al termine della tradizionale visita estiva compiuta da una delegazione della Camera penale di Padova all’interno dei penitenziari cittadini, i “Due Palazzi”.
Guidati dalla presidente Paola Rubini e dall’avvocata Annamaria Alborghetti (in rappresentanza anche dell’Ordine degli Avvocati), insieme ai colleghi Paola Menaldo, Mattia Arcolin, Laura Capuzzo, Michele Chiaramida e Mattia Chinello, i penalisti hanno passato al setaccio le carceri, riscontrando un’emergenza climatica e logistica con temperature oltre i 40 gradi.
La Casa di reclusione
Il viaggio dell’Avvocatura è partito dalla Casa di reclusione, l’imponente grattacielo riservato a chi sconta pene definitive, dove i numeri tratteggiano un sorta di bollettino di guerra. Il tasso di sovraffollamento sfiora il 160% con 674 detenuti presenti (373 stranieri, 137 protetti, 18 giovani adulti fra i 18 e i 24 anni, un anziano di 85 anni, 56 ergastolani, 33 semiliberi e 12 al lavoro esterno).
L’organico della Polizia penitenziaria è allo stremo: mancano 100 agenti (gli effettivi sono........
