Infrastrutture inadeguate, Greco: «Ecco i tanti colli di bottiglia che frenano il traffico merci»
Risolvere i «colli di bottiglia» più che immaginare faraonici progetti decennali. È il pragmatismo di chi ogni giorno misura i limiti fisici che oggi frenano il trasporto ferroviario.
Il pragmatismo di Luciano Greco, che sarà uno dei relatori del Forum sulle infrastrutture del Nordest organizzato da Nord Est Multimedia mercoledì 29 a Trieste, docente all’università di Padova e da quasi due anni presidente dell’Interporto della città del Santo. Due anni in cui ha concretizzato l’operazione di partnership con il colosso di Singapore Psa, che avrà il 70% della società che gestisce l’attività terminalistica, che nel 2025 ha movimentato oltre 381 mila Teu di container.
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Uno dei nodi del dibattito infrastrutturale – «spesso trascurato dai tecnici e dalla politica» – è quello dei colli di bottiglia.
Il paradosso è evidente: l’Interporto di Padova è già in grado di comporre e gestire treni lunghi 750 metri, ma faticano a circolare sulla rete nazionale perché mancano stazioni dotate di binari di sosta di lunghezza adeguata per permettere il transito e l’incrocio di tali mezzi:
«Per far circolare un treno da 750 metri è necessario avere........
