Fabio Roversi-Monaco, il più immaginifico dei Magnifici: addio al giurista che ha dato una visione a Bologna
Fabio Roversi-Monaco, morto a 87 anni
Per approfondire:
Articolo: “Uomo dal multiforme ingegno, Bologna perde una delle sue menti più illuminate”: l’eredità culturale di Roversi-MonacoArticolo: “Potevo scegliere la politica, Spadolini mi voleva fortemente a Roma: restai all’università di Bologna per servizio e passione”Articolo: Roversi Monaco, l’università di un’epocaArticolo: "Roversi-Monaco, il Magnifico". Aneddoti e scelte in un libroBologna – È morto a 87 anni Fabio Roversi-Monaco. O forse no, non è morto. Può morire, infatti, un’idea? Una visione di mondo? Può morire il volto di una storia e della Storia, di Bologna e del Paese, non solo per i tanti risultati, successi e battaglie, ma anche per il dibattito, gli scontri, la discussione propria dei grandi? Giurista e accademico, al suo nome si intrecciano gran parte delle cronache bolognesi degli ultimi cinquant’anni. Fabio Roversi-Monaco nato ad Addis Abeba per ragioni familiari il 18 dicembre 1938, rigorosamente con il trattino, è associato a doppio filo all’università più antica del mondo.
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La carriera universitaria, gli incarichi, i progetti e i riconoscimenti
Libero docente dal ’67, professore all’Alma Mater di diritto costituzionale e amministrativo (dal 1972 al 2012), dal 1985 al 2000 è stato Magnifico........
