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“Chiara Poggi è morta mezz’ora dopo colazione”. Perché la perizia della Cattaneo segna un punto a favore di Stasi

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23.03.2026

Andrea Sempio, Chiara Poggi e Alberto Stasi

Per approfondire:

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Cambia anche l’ora della morte di Chiara Poggi: almeno mezz’ora dopo la colazione. Una finestra temporale diversa e più ampia, che si aggiunge alla violenta colluttazione. Una nuova indiscrezione, dopo quella di sabato e lanciata ancora dal Tg1 nell’edizione di ieri sera, della consulenza, tuttora secretata, consegnata lo scorso 23 febbraio dall’anatomopatologa Cristina Cattaneo. La consulente della Procura di Pavia avrebbe stabilito che il 13 agosto 2007 Chiara Poggi sarebbe stata uccisa almeno mezz’ora dopo aver fatto colazione. Una circostanza che, se confermata, potrebbe spostare in avanti l’ora del delitto e mettere in discussione il ristretto arco temporale (i 23 minuti dalla disattivazione dell’allarme alle 9.12 all’accensione del computer alle 9.35) in cui la sentenza di condanna di Alberto Stasi collocava l’omicidio.

L'avvocato di Andrea Sempio

“La nostra posizione - il commento dell’avvocato Liborio Cataliotti, che insieme alla collega Angela Taccia difende l’indagato (peraltro in concorso con lo stesso Stasi o con ignoti) Andrea Sempio - è che l’eventuale innocenza di Stasi non comporterebbe responsabilità di Sempio: lo spostamento dell’orario in avanti ingenererebbe un alibi (testimoniale) a favore di Sempio che lo scontrino ovviamente (non essendo individualizzante) non gli avrebbe invece offerto. Noi non facciamo il ‘tifo’ contro Stasi, siamo semplicemente consapevoli dell’innocenza di Sempio”.

Approfondisci:

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Lo scontro fisico con l’assassino

Anche la precedente indiscrezione, sulla lotta con l’assassino, che avrebbe lasciato su gambe e braccia di Chiara lividi e abrasioni, per la difesa di Sempio non sarebbe un elemento a carico dell’indagato: “Sarebbe un dato sorprendente, ma non cambierebbe le risultanze della perizia Albani”. Secondo l’interpretazione invece di molti commentatori, la colluttazione con l’aggressore darebbe maggior valore al Dna sulle unghie della vittima, riconducibile alle linea paterna dell’indagato Sempio.

Alcune tracce di Dna ritrovate sotto le unghie di Chiara Poggi

“Per fortuna l’unica perizia depositata - replica l’avvocato Cataliotti - è quella della genetista Denise Albani. I non addetti ai lavori possono interpretare, ma le conclusioni sono totalmente chiare: le tracce rilevate, non si sa se sotto o sopra le unghie, non sono un profilo completo di Dna ma un aplotipo, non attribuibile, con calcolo biostatistico fatto su un possibile artefatto. Parliamo del nulla e questo non può cambiare. Questa presunta novità della consulenza Cattaneo non cambierebbe le risultanze della perizia Albani. Se la si vuole distorcere si può farlo, ma la perizia non è di gomma, non può essere tirata da una parte o dall’altra a seconda delle interpretazioni che le si vogliono dare”.

Un sopralluogo nella villetta dei Poggi. Nei riquadri Andrea Sempio, Chiara Poggi e Alberto Stasi

“Sarebbe comunque un dato sorprendente - ammette ancora l’avvocato Cataliotti - se la professoressa Cattaneo avesse davvero riscontrato qualcosa che era stato variabilmente escluso o non rilevato dai dieci esperti che in precedenza si sono espressi: nessuno aveva visto lesioni da difesa? Non lo ritengo possibile. Ma in ogni caso per Andrea Sempio non cambia nulla”.

E potrebbe invece essere un altro elemento a discarico del condannato in via definitiva Stasi, escluso anche dalla perizia Albani: il suo Dna sulle unghie di Chiara non c’è.

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