Il processo all’ex provveditore di Sondrio, Fabio Molinari: “Se ho sbagliato, chiedo scusa”
Fabio Molinari prega in aula
Per approfondire:
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SeguiciSondrio – “Se ho sbagliato qualcosa, chiedo scusa”. Nonostante l’udienza si sia svolta a porte chiuse, questa e qualche altra affermazione si sono sentite con chiarezza. Pullover, almeno fisicamente non è apparso molto cambiato. Un’ora prima di entrare in Tribunale, sul proprio profilo Facebook aveva postato un affresco – La Conversione di Saulo di Michelangelo - e poche parole: “Una preghiera. Oggi chiedo una preghiera per me”. Poco più tardi, nella stessa aula del Tribunale dove ieri è giunto accompagnato dal suo legale, l’avvocato Stefano Di Pasquale, l’ex dirigente dell’Ufficio scolastico Fabio Molinari è stato visto e immortalato mentre, mani giunte, egli stesso era in preghiera.
Accusato, a vario titolo, di concussione, induzione indebita, peculato e turbata libertà degli incanti, l’ex dirigente ha reso davanti al giudice Fabio Giorgi dichiarazioni spontanee, sostanzialmente affermando di non aver mai agito con dolo e ponendo l’accento sui problemi di natura psichiatrica dei quali soffre, disturbi che non sarebbero stati adeguatamente curati da chi avrebbe invece dovuto seguirlo. Presente ieri, unica parte civile ammessa, l’ex dipendente dell’Istituto comprensivo Damiani 2 di Morbegno Cristina Paravicini.
“Alcune accuse Molinari le ha negate, dicendo di aver agito sempre per il bene della scuola – ha riferito - Benché abbia ammesso determinati comportamenti ha cercato, forse legittimamente, di giustificarli a causa del suo disturbo. Comunque non è entrato nel merito dei capi di imputazione, è stato più un excursus sulla sua permanenza in Valle quale dirigente dell’Ufficio scolastico. Quello che non mi aspettavo è che scaricasse le responsabilità sugli altri, ad esempio un avvocato, i dirigenti e, genericamente, su chi gli chiedeva dei favori. Quello che io ritengo non abbia capito fino in fondo, è il male che ha fatto alle singole persone che ha minacciato, anche se si è scusato”.
Molinari all’uscita dall’aula ha augurato buon lavoro ai giornalisti presenti. Nessuna dichiarazione. Il legale dell’ex provveditore in apertura di seduta aveva richiesto di rivedere la decisione assunta dal giudice nell’udienza del 15 aprile, quando furono esclusi dall’aula i legali degli imputati che avevano optato per riti alternativi e, dunque, non coinvolti direttamente nella discussione che riguardava invece gli 8 imputati che non avevano scelto l’abbreviato. “Ho eccepito la violazione del diritto di difesa – ha spiegato l’avvocato Di Pasquale - Il pm ha riconosciuto la fondatezza della mia eccezione e si è associato. Pertanto il giudice ha disposto la nullità della scorsa udienza e una nuova calendarizzazione, il prossimo 6 maggio”.
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