Caccia all’evasa dal carcere di Bollate. Chi è Alba Sevillano? Nel 2011 uccise per 2.000 euro un’anziana a Milano
Alba Sevillano, in un'immagine del 2011 e mentre si prepara a prelevare con il bancomat della anziana uccisa
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Bollate (Milano), 16 febbraio 2026 – Quarantadue anni, ecuadoriana, in carcere per l’omicidio di una donna di 81 anni commesso a Milano nell’ottobre 2011, non è rientrata nel carcere di Bollate dopo aver fruito di un permesso premio.
Evasione dal carcere di Bollate
Nuova evasione dal “carcere modello“ alle porte di Milano. La detenuta, Alba Leonor Sevillano Zambrano, con fine pena previsto nel 2032, usufruiva di permesso premio da tre anni e non aveva mai dato problemi. Questa volta invece non ha fatto rientro nell’istituto al termine del permesso. È scattato l’allarme e sono in corso le ricerche da parte della Polizia penitenziaria che ha eseguito i primi controlli negli ambienti familiari, tra amici e conoscenti e, come previsto in questi casi, ha diramato a questure e comandi provinciali dei carabinieri e di tutte le forze dell’ordine i dati della detenuta.
Dichiarazioni del sindacato Sappe
Matteo Savino, vicesegretario regionale del sindacato Sappe, definisce l’accaduto "un evento irresponsabile e gravissimo" ma precisa che questo episodio non deve mettere in discussione l’istituto dei permessi premio e delle ammissioni al lavoro esterno. Secondo il sindacato, è invece necessario un potenziamento del personale di Polizia penitenziaria nell’ambito dell’area penale esterna. Sulla vicenda è intervenuto anche Donato Capece, segretario generale del Sappe, per il quale "ora è prioritario catturare l’evaso". Il sindacato, come già fatto in altre occasioni, chiede il rafforzamento dei presidi di polizia sul territorio, compresi gli Uffici per l’esecuzione penale esterna, per garantire i controlli sulle misure alternative alla detenzione, sui permessi premio, sugli arresti domiciliari, sui trasporti e sui piantonamenti in ospedale.
Statistiche e dettagli dell'evasione
Secondo fonti del sindacato, sono oltre 141mila le persone coinvolte in Italia nell’esecuzione penale esterna. Si tratta della quarta evasione dal carcere di Bollate nell’ultimo anno. La detenuta in fuga stava scontando la pena per l’omicidio di Franca Monfrini, uccisa in casa sua, soffocata e strangolata. Compagna del figlio di alcuni vicini di casa, l’ecuadoriana aveva incontrato l’anziana per strada in zona Bonola, l’aveva aiutata a portare la spesa e derubata della tessera bancomat. Sorpresa dalla81enne, ha stretto attorno al collo dell’anziana il foulard che questa indossava, finché non l’ha vista crollare a terra. Poi ha fatto quattro prelievi per un totale di duemila euro. Proprio grazie a questi prelievi in diversi istituti di credito gli inquirenti sono riusciti a stringere il cerchio sulla donna che, fermata, ha confessato.
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