Il delitto di Crema: “Pensavano che Hamza fosse un informatore della Polizia”
Hamza Salama
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SeguiciCrema (Cremona) – L’omicidio di Hamza Salama è stato pianificato. Ne è convinto l’avvocato Mario Tacchinardi, che patrocina la famiglia della vittima. Intanto lunedì sarà effettuato un accertamento irripetibile sui cellulari sequestrati ai tre nuovi indagati, entrati nell’inchiesta oltre al diciassettenne che materialmente ha ucciso Hamza, oggi diventato maggiorenne.
“Spero vivamente che siano stati sequestrati tutti i cellulari in uso agli indagati, che sono i due che hanno assaltato Hamza nel parco e una ragazza che ha avuto una parte nella vicenda, perché sappiamo che ciascuno di loro ne ha in uso almeno due”.
Quindi nell’omicidio entrano in gioco anche altre persone, come del resto era logico sentendo quanto aveva riferito il padre di Hamza, Aymal. Ma c’è un altro particolare che porta nella direzione della tesi della pianificazione del delitto. I tre ragazzi avevano dato appuntamento alla vittima anche il sabato prima di Pasqua, ma Hamza non era potuto arrivare in tempo perché era tornato tardi con il padre dal lavoro in pizzeria a Treviglio.
I tre ragazzi poi avevano mandato messaggi ad Hamza, dicendogli che non era andato all’appuntamento perché aveva paura. Lui aveva risposto che aveva avuto problemi e loro gli avevano dato un altro appuntamento, appunto per lunedì, la sera di Pasquetta. Quando la fidanzata di Hamza aveva saputo che sarebbe andato all’incontro, lo aveva pregato di non andare perché i tre volevano fargli del male, ma lui le aveva risposto che non era possibile perché erano suoi amici. E che le loro intenzioni non fossero per nulla amichevoli Hamza lo ha capito solo quando i tre gli hanno messo un coltello alla gola, rinfacciandogli che era un informatore della polizia.
Solo l’intervento del padre aveva salvato la vita al figlio che però, anziché rifugiarsi in casa, era andato incontro al suo assassino. I due ragazzi sono indagati per omicidio in concorso e la ragazza per favoreggiamento. Si fa strada sempre di più la tesi dell’omicidio organizzato perché Hamza era ritenuto un informatore delle forze dell’ordine.
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