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Sindacalista aggredito alla camera del lavoro di Legnano: scatta lo sciopero dei driver Brt

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21.02.2026

Marco Cillo sarebbe stato aggredito alla Camera del Lavoro di Legnano

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Legnano (Milano) – Aggredito da un dirigente di una società che lavora in appalto per Brt durante una trattativa sindacale: la grave segnalazione arriva dalla Filt Cgil Milano e Lombardia e dalla Cgil Ticino Olona del segretario generale Mario Principe, che hanno denunciato l’aggressione fisica subita dal segretario della Filt- Cgil Ticino Olona, Marco Cillo, proclamando subito uno sciopero come prima forma di protesta.

L’episodio, come spiegato dai vertici di Cgil, è avvenuto al termine di un tavolo negoziale svoltosi in videoconferenza: nella ricostruzione di Cgil, infatti, il dirigente aziendale si è poi recato presso la Camera del Lavoro di Legnano dove avrebbe aggredito fisicamente il segretario generale all’interno della sede sindacale e in presenza di testimoni.

“A seguito dell’aggressione, Marco Cillo ha dovuto ricorrere alle cure del Pronto soccorso ed è stato dimesso con una prognosi di otto giorni - spiegano in una nota i portavoce di Cgil -. Si tratta di un fatto di estrema gravità, un atto intimidatorio inaccettabile nei confronti di un dirigente sindacale nell’esercizio delle proprie funzioni e un attacco diretto all’agibilità sindacale. Ancora più grave perché avvenuto all’interno della Camera del Lavoro, presidio di legalità e tutela dei diritti delle lavoratrici e dei lavoratori”.

La prima conseguenza di questo atto, dunque, è stata la convocazione da parte di Filt Cgil Milano e Lombardia di uno sciopero fissato per la giornata di lunedì. Lo sciopero interesserà l’intera prestazione lavorativa di tutti i driver Brt operanti in Lombardia e per tutto il personale dipendente di Brt Spa e delle aziende fornitrici/appaltatrici in forza presso le filiali di Sedriano, Albairate e Origgio. Nella stessa giornata di lunedì si terrà anche un presidio davanti alla sede Brt di Sedriano, in via Marie Curie 4, dalle 8 alle 13.

“La risposta sindacale è ferma e proporzionata alla gravità dell’accaduto - spiega il sindacato con una nota -. Nessuna intimidazione e nessuna violenza potranno mai mettere in discussione il diritto alla rappresentanza sindacale. La Filt Cgil Milano e Lombardia e la Cgil Ticino Olona si riservano ogni ulteriore iniziativa sindacale e legale a tutela del proprio dirigente e dell’intera organizzazione. Chi pensa di intimidire la Cgil con la violenza sappia che troverà davanti a sé tutta l’organizzazione».

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