Museo dei Bambini, un’anteprima da incanto. Ma la vera apertura avverrà dopo l’estate
Bambini con famiglie durante l’inaugurazione del Museo dei Bambini
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Ieri, comunque, anche le dotazioni che arricchiscono l’interno degli spazi sono state infine rivelate. Il percorso parte dall’edificio che si affaccia su via Pontida – gli ex bagni pubblici in senso stretto - e costituisce l’ingresso vero e proprio al Kimu: con uno spazio organizzato per il punto bar, la prima stanza è poi quella dedicata dunque ai bambini più piccoli, di età compresa tra 0 e tre anni, e permetterà di giocare in un ambiente “morbido”; da questa si passa poi alla cosiddetta sala trame, che ha al centro una spoletta di un telaio artigianale e che nel percorso costituisce l’area destinata a prendere confidenza con i materiali.
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Accessi inclusivi e tempistiche
Il cuore del museo è però il secondo edificio presente nel contesto, la ex palestra collocata in fondo all’ampio cortile (questa sarà anche l’area a pagamento): qui un’enorme struttura centrale che attraversa l’edificio per la sua lunghezza e che assume le sembianze di un fiume, suddivisa in più passaggi, costituisce il sistema utilizzato per ragionare sul ciclo dell’acqua e sull’importanza che ha avuto nello sviluppo industriale della città.
Nella riqualificazione, e non poteva essere altrimenti, si è tenuto conto dell’inclusione, con l’accesso ai bambini con disabilità motorie e giochi “su misura”. Quando questo investimento che ha superato ampiamente i 4,5 milioni di euro aprirà davvero i battenti e non solo per una dimostrazione?
Il nodo centrale è, come noto, quello della gestione: alla manifestazione di interesse ha risposto solamente il Gruppo Pleiadi, lo stesso gruppo che si occupa del museo della Chimica di Settimo Torinese e che a Legnano si era occupato della progettazione della struttura. Su questa base si metterà a gara la gestione. I termini temporali: gli amministratori puntano a un’apertura al pubblico nel mese di settembre ma appare più concreto ipotizzare la fine dell’anno.
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