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Housing sociale a Legnano: tre milioni investiti, pronti sedici nuovi alloggi

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30.03.2026

La casa di corte di via Galvani, bene sequestrato alla mafia e riqualificato

Per approfondire:

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Legnano, 30 marzo 2026 – Sedici alloggi pronti per essere destinati a varie forme di housing sociale e un ultimo quesito da risolvere: scegliere chi si occuperà della gestione delle due strutture che ospitano gli appartamenti e che sono state ricavate in due interventi di recupero in città. Sarà questo l’ultimo passaggio da portare a termine ora che la ristrutturazione dell’ex caserma di via dei Mille e della casa di corte di via Galvani, bene sequestrato alla mafia con Decreto dell’Agenzia Nazionale, è stata portata a termine.

L’ex caserma di via dei Mille, edificio costruito nel suo nucleo originale all’inizio del Novecento e ampliato negli anni Venti, è stata concessa in comodato per 25 anni al Comune di Legnano da Città metropolitana ed è il primo immobile in gioco. Qui l’intervento ha portato alla realizzazione di sedici alloggi: un appartamento da 10 persone (cohousing); un trilocale per tre persone; tre monolocali per una persona; sette bilocali per due persone, quattro camere di social housing con cucina e una lavanderia comunitaria utilizzabile da tutti gli ospiti del complesso.

Gli edifici ristrutturati in via Galvani

Intervento da 3 milioni di euro

Il quadro economico dell’intervento è pari a 2 milioni 929mila euro, di cui 2 milioni 250mila di fondi Pnrr, 454mila euro di risorse del bilancio comunale e 225mila euro con risorse del Fondo opere indifferibili (Foi). I lavori si sono conclusi a novembre 2025. La casa di corte di via Galvani, invece, è entrata nel patrimonio del Comune nel 2017 a seguito di trasferimento del bene sequestrato alla mafia con Decreto dell’Agenzia Nazionale ed è, per questo, vincolato a una destinazione sociale.

Con i lavori sono stati ricavati cinque alloggi, è stato riqualificato il cortile e sono stati realizzati ex novo tutti gli allacciamenti: il tutto con un investimento di 1 milione 38mila euro, di cui 500mila euro da fondi Pnrr, 263mila 650 euro da risorse del bilancio comunale e 274mila 495,74 mila euro dalle risorse del Fondo opere indifferibili (Foi).

Gli edifici ristrutturati nell'ex caserma via dei Mille

Canone calmierato

Il Comune ha concluso la coprogrammazione ed è in procinto di lanciare la coprogettazione per individuare il soggetto del terzo settore che possa occuparsi della gestione degli alloggi singoli, ossia 11 appartamenti in via dei Mille (monolocali, bilocali e trilocali) e cinque in via Galvani, da destinare con un a canone calmierato a nuclei familiari che non sono in possesso delle caratteristiche per accedere ai Servizi abitativi pubblici (Sap) e non hanno la possibilità economiche per muoversi fra le proposte del mercato immobiliare. Il gestore si occuperà anche dell’alloggio comunitario di dieci posti, e delle quattro camere con spazi comuni da destinare a soggetti in condizione di fragilità.

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