Passerella sull’Adda, un altro crollo. Collasso sul lato opposto: “Pretendiamo risposte dall’azienda costruttrice”
A sinistra il tratto collassato venerdì sulla sponda lodigiana. A destra il segmento spezzatosi nella notte tra domenica e ieri sul lato di Crotta d’Adda
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Crotta d’Adda (Cremona) – Crolla un nuovo troncone della passerella ciclopedonale della ciclabile Vento, costruita a lato del ponte della provinciale 196, tra Maccastorna e Crotta D’Adda: questa volta ha ceduto un pezzo dal lato cremonese. Il nuovo cedimento della struttura costata 4 milioni di euro è avvenuto nella notte tra domenica e ieri. Dopo il primo crollo di venerdì scorso, quando un troncone di circa 50 metri era precipitato nell’Adda a Maccastorna, stavolta a cedere è stato il primo segmento dal lato cremonese, quello che segnava l’inizio della passerella verso il Lodigiano. Fortunatamente ancora una volta non si registrano feriti: l’area era già stata posta sotto sequestro la scorsa settimana, con custodia affidata alla Provincia di Lodi. Ora lo scenario è sempre più desolante. «Resta ancora attaccato al ponte, per il momento, il troncone centrale dell’infrastruttura, mentre è precipitato anche quello dal nostro lato –, spiega il sindaco di Crotta D’Adda Sebastiano Baroni, chiedendo che venga fatta piena chiarezza sull’accaduto –. Si è rischiata la peggiore delle tragedie, il collaudo e l’apertura erano ormai imminenti».
La viabilità sul ponte stradale resta consentita: la struttura, ritenuta sicura dai tecnici, era stata riaperta ad agosto, dopo circa due mesi di chiusura legati proprio al posizionamento dei tronconi ora crollati. Poi, dopo il primo crollo, c’era stato un ulteriore controllo. Ieri Aipo ha comunicato che dopo «il sopralluogo effettuato in mattinata dal direttore di AIPo, Gianluca Zanichelli proseguono le attività di valutazione su quanto accaduto, al fine di comprenderne le cause e mantenere la sicurezza del cantiere e delle aree limitrofe». «Abbiamo fatto una riunione, con Aipo, Regione e la Provincia di Cremona – aggiunge il presidente della Provincia di Lodi Fabrizio Santantonio, nonchè sindaco di Maccastorna – e la Appalti e servizi di Latina srl, la ditta che ha in appalto l’intervento dal 2022. Vogliamo risposte, secondo loro, di ciò che potrebbe essere successo.
Al momento l’orientamento è verso lo smontaggio della passerella. Nel frattempo, dato che era stata fatta una colata di cemento per proseguire i lavori, bisogna capire come intervenire. L’azienda si è impegnata a dare una risposta a ore o giorni, nel più breve tempo possibile, rispetto alle modalità di intervento. Poi devono togliere le passerelle. Oggi i pesi sono diversi e bisogna capire se il ponte può sostenere un lavoro di gru. Il viadotto è intatto, è indispensabile non fare danni in smontaggio. Poi c’è tutta la parte di accertamento rispetto alle cause del crollo, che spetta ad altri. Ma ora vogliamo sapere come ripuliamo l’Adda e come si evitano altri crolli».
Da una prima lettura della rottura della passerella, dopo aver parlato anche coi tecnici Aipo, per Santantonio «sembra che a cedere possano essere stati i giunti di montaggio delle travate. Potrebbe essere perché il tubolare si è staccato dalla placca di fissaggio. Ma tutto è ancora da vedere. Quel che è certo, è che il ponte resta sicuro. I suoi piloni erano stati rafforzati proprio per la realizzazione della passerella e la Provincia di Cremona ci dà nuove rassicurazioni». Intanto la vicenda arriva anche in Parlamento.
L’interrogazione al Ministero
L’onorevole Fabio Raimondo, capogruppo di Fratelli d’Italia in Commissione Trasporti, ha presentato un’interrogazione al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. «Si tratta di un’infrastruttura finanziata con risorse pubbliche e destinata a un collegamento strategico per il territorio: è doveroso fare piena luce su quanto accaduto», sottolinea. Sulla stessa linea la consigliera provinciale Giulia Baggi (FdI): «Quanto accaduto ha comprensibilmente generato forte preoccupazione. Servono chiarimenti puntuali e un impegno rigoroso per garantire sicurezza e corretto utilizzo delle risorse pubbliche». Invece il Movimento civico “Ama il Tuo Paese” chiede lo stop precauzionale ai lavori previsti dal 2 marzo al ponte Napoleonico di Lodi. «Il doppio cedimento della passerella tra Maccastorna e Crotta d’Adda conferma la necessità di fermarsi e procedere a una revisione indipendente dei calcoli strutturali, prima di intervenire sulle fondazioni storiche del ponte cittadino. Si tratta di un’operazione complessa e senza precedenti, che impone massima cautela» dice il referente Domenico Ossino, già presidente del Comitato Alluvionati Lodi.
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