La passerella crollata tre volte a Maccastorna. “Indagare il possibile danno erariale”: esposto alla Corte dei Conti
La passerella della ciclovia Vento che era in attesa di collaudo ed è collassata in tre diverse occasioni
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Maccastorna (Lodi) – Il crollo ripetuto della passerella ciclopedonale sul fiume Adda, tra Maccastorna e Crotta d’Adda, approda alla Corte dei Conti. La deputata Valentina Barzotti (Movimento 5 Stelle) ha infatti depositato un esposto alla Procura regionale per la Lombardia della magistratura contabile.
I tre crolli della passerella
Tutto per fare piena luce su quanto accaduto a un’infrastruttura costata circa 4 milioni di euro, fondi pubblici, realizzata nell’ambito della Ciclovia Turistica Nazionale Vento. La struttura, destinata alla mobilità dolce e alla valorizzazione del territorio, ha ceduto tre volte (il 13, 16 e 19 febbraio), prima ancora di essere collaudata e aperta al pubblico. Un fatto che ha sollevato forti preoccupazioni sia sotto il profilo della sicurezza sia su quello della gestione delle risorse pubbliche.
"Doveroso l’esposto alla Corte dei Conti”
“Abbiamo ritenuto doveroso presentare un esposto alla Corte dei Conti per accertare le cause tecniche dei crolli e verificare eventuali responsabilità amministrative – spiega Barzotti –. Parliamo di un’opera finanziata interamente con denaro dei cittadini: ogni euro speso deve tradursi in infrastrutture sicure, efficienti e durature. Non è accettabile che un progetto nato per promuovere lo sviluppo del territorio rischi di trasformarsi in uno spreco”.
Cosa chiede l’esposto
Nel dettaglio, l’esposto chiede di verificare la correttezza delle procedure di progettazione e validazione dell’opera, l’efficacia dei controlli svolti in fase esecutiva e di collaudo, oltre al ruolo e alla vigilanza esercitati dalla stazione appaltante, individuata nell’Agenzia Interregionale per il fiume Po (Aipo). Tra i punti sollevati anche l’eventuale danno erariale connesso all’inutilizzabilità della passerella e ai possibili costi di ripristino o ricostruzione.
“I cedimenti strutturali avvenuti in rapida successione, prima dell’entrata in funzione, rappresentano un fatto gravissimo – sottolinea la parlamentare –. È necessario fare piena chiarezza per tutelare la sicurezza dei cittadini, garantire trasparenza nella gestione delle risorse pubbliche e ristabilire la fiducia nelle istituzioni”. L’obiettivo, conclude Barzotti, è accertare con rigore eventuali responsabilità e assicurare che simili episodi non si ripetano in futuro: “Se emergeranno irregolarità o negligenze, dovranno essere accertate senza esitazioni”. Intanto si attende sempre la comunicazione di Aipo sull’avvio della rimozione completa della passerella.
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