menu_open Columnists
We use cookies to provide some features and experiences in QOSHE

More information  .  Close

Mithum ed Elisa morti in moto dopo il rosso bruciato a tutta velocità: il presagio della tragedia in quei video su Tik Tok

14 0
23.03.2026

Le immagini pubblicate sui social da Mithum Sandeepa Perera Kuranage

Per approfondire:

Articolo: Elisa e Mithum morti nello schianto con la moto a Milano. A fine serata lei disse all’amica: “Sappi che ti vorrò sempre bene”Articolo: Elisa Dranca e Mithum Kuranage, giovani vite spezzate sulla strada: chi erano le vittime del terribile incidente in motoArticolo: Milano, moto passa col rosso e si scontra con un taxi: morti due ragazzi di vent’anni

Il semaforo ha la lanterna gialla accesa. Qualche secondo, e scatta il rosso. A quella velocità, non c’è margine per frenare in tempo, ma il conducente non accenna minimamente a un rallentamento. Anzi, la moto è in piena accelerazione e supera l’incrocio a 139 chilometri orari, sorpassando di slancio due auto: il video si interrompe quando il tachimetro digitale segna 157, fuorilegge persino in autostrada. Il filmato, forse girato in una strada dell’hinterland milanese, è stato postato il 18 gennaio su uno dei profili TikTok di Mithum Sandeepa Perera Kuranage, morto a 23 anni con l’amica ventenne Elisa Teodora Dranca nel terribile schianto della sua Kawasaki Ninja 650 contro il taxi guidato dal sessantunenne A.A.

Il tragico presagio

Un filmato che, col senno di poi, non può non rappresentare un tragico presagio di ciò che è accaduto all’angolo tra viale Mugello e corso XXII Marzo a Milano alle 3.50 di sabato, quando il giovane centauro – che lavorava proprio lì a due passi come agente immobiliare per una filiale di Tecnocasa e che nel weekend arrotondava come barman in un locale di via Pascoli – ha bruciato il rosso, come emerso dai primi accertamenti degli agenti del Radiomobile della polizia locale e come ripreso in diretta dalla dashcam dell’auto bianca (che aveva il verde). Tradotto: è andato in scena lo stesso copione di due mesi fa, stavolta con un finale drammatico. Mithum arriva all’incrocio a forte velocità e ignora lo stop imposto dal semaforo, che, a differenza di tanti altri in città, viene mantenuto 24 ore su 24 in modalità normale (e non lampeggiante) proprio per la criticità del punto. Il dato arriva agli investigatori anche dalla telecamera interna della Toyota Rav4, che certifica che dall’altro lato il verde è scattato per il taxi circa 5 secondi prima del l’impatto letale.

Elisa Teodora Dranca e Mithum Sandeepa Perera Kuranage

I precedenti nei video

I video pubblicati nei mesi scorsi dal ventitreenne, figlio di un ex olimpionico della Nazionale di atletica dello Sri Lanka ai Giochi di Sydney, mostrano altre condotte spericolate alla guida, quasi tutte relative al 2025. In un caso, Mithum, che a gennaio si era trasferito all’ombra della Madonnina e che viveva a San Donato Milanese, filma la parte anteriore della Kawasaki mentre supera le auto che gli stanno davanti, anche in corrispondenza di attraversamenti pedonali non coperti da semaforo e arrivando quasi a sfiorare i veicoli che percorrono la carreggiata nel senso di marcia opposto. E ancora: i filmati danno conto pure del superamento dei limiti di velocità a sera inoltrata in una strada di provincia a due corsie che attraversa un centro abitato, con un amico che corre accanto in sella a uno scooter.

In un altro post, sembra, almeno a riguardare con attenzione i fotogrammi, che a un certo punto il motociclista stacchi entrambe le mani dal manubrio per farsi una ripresa live con lo smartphone o con una microcamera. Nelle altre occasioni, non era mai successo nulla di grave. Sabato notte, invece, il rosso “bruciato” e quasi certamente l’eccesso di velocità (l’urto devastante che ha fatto ribaltare la Rav4 fa pensare a un numero di chilometri orari di gran lunga superiore al limite dei 50) non hanno lasciato scampo né al ventitrenne né a Elisa, che era seduta dietro di lui sulla Ninja.

WhatsAppFacebookXPrint

© Riproduzione riservata


© Il Giorno