Rosalia Brasacchio al centro dell’inchiesta Hydra: imbarazzo a Cassina de Pecchi. Tutti i ruoli dell’indagata
Rosalia Brasacchio assessora per cinque anni a Inzago e da tre a Cassano responsabile dell’area Servizi al cittadino
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SeguiciMilano, 19 aprile 2026 – Assessore per cinque anni a Inzago e da tre responsabile di settore al comune di Cassina de Pecchi, l’avviso di garanzia a Rosalia Brasacchio nell’ambito dell’inchiesta Hydra imbarazza la Martesana. A Cassina de Pecchi da ieri tuona l’opposizione: “Si verifichino gli atti seguiti dalla funzionaria e si valuti la sospensione cautelare dal servizio”.
Nel pomeriggio, una nota della sindaca Elisa Balconi e dell’amministrazione comunale: "In campo ogni azione a tutela del nostro Comune”. Con una sottolineatura: “Gli episodi citati nulla hanno a che fare con l’attività amministrativa del comune. Che non è stato interessato da alcun atto di indagine né perquisizione”.
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Terremoto a Cassina
L’approdo politico di Rosalia, per tutti “Lia”, Brasacchio in Martesana risale al 2016, quando il neoeletto sindaco di Inzago Andrea Fumagalli (Lega Nord) l’aveva nominata assessore esterno a Bilancio, Demanio e Patrimonio, carica ricoperta sino al 2021.
Ma il terremoto è a Cassina, dove Brasacchio dal 2023 riveste il ruolo di responsabile dell’area servizi al cittadino (segreteria, affari legali e contratti, servizi demografici e cimiteriali, protocollo e archivio).
“Ferma restando la presunzione di non colpevolezza – si legge nero su bianco in una nota diffusa dai “dem“ – riteniamo che la gravità dell’accusa imponga all’amministrazione comunale di mettere in atto tutte le azioni utili a salvaguardare il funzionamento e l’immagine dell’ente”. E ancora: “Si verifichino gli atti posti in essere dalla funzionaria, al fine di accertare il non coinvolgimento dell’ente in attività infiltrative di organizzazioni mafiose”.
La sindaca Elisa Balconi
La nota della sindaca
Un invito alla trasparenza anche da “Si può” e da “La Svolta“. E così la sindaca Balconi (Lega nord), trincerata per il resto in un’assoluta riservatezza. “In questi ultimi giorni la stampa ha dato grande risalto ad una inchiesta della Procura per episodi che vedono indagata anche una dipendente del nostro comune. Teniamo a precisare che il nostro comune non è in alcun modo investito della questione. La dipendente in oggetto – ancora – è stata assunta in modo trasparente e a seguito di una graduatoria di un concorso pubblico indetto da un altro comune, cui ha partecipato classificandosi ai primi posti. Naturalmente non possiamo rimanere indifferenti a quello che sta succedendo: e stiamo mettendo in atto, rispettando l’articolo 27 della Costituzione sulla presunzione di innocenza, tutte le azioni che la normativa ci consente per tutelare il nostro comune”.
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