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Beatrice ha fretta di nascere: viene al mondo nel salotto di casa a Vignate

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La piccola Beatrice con i genitori Alessia e Roberto, il fratellino Andrea e la bisnonna Rosanna (foto fornita dalla famiglia)

Per approfondire:

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Vignate (Milano) - Il divano come lettino da parto, la bisnonna come ostetrica, la forza della mamma, il papà accanto, un pizzico di fortuna: benvenuta Beatrice, nata “in salotto” alle porte delle festività pasquali. Una gran fretta di venire al mondo, soccorritori e medico già per strada: all’arrivo non hanno dovuto far altro che tagliare il cordone ombelicale e trasferire cautelativamente mamma e piccina in ospedale, per i controlli e qualche giorno di riposo. È avvenuto a Vignate la mattina del 31 marzo. Due settimane dopo, in un post tutto rosa, il benvenuto ufficiale del sindaco: “Una nascita speciale, accogliamo Beatrice con gioia: evviva la vita!”.

Beatrice, nata a Vignate, 3 chili e 315 grammi alla nascita. L’aspettavano a giorni mamma Alessia Perulli e papà Roberto Fogli, entrambi 29enni, il fratellino Andrea di due anni e anche la nonna di Roberto, e bisnonna dei bimbi, Rosanna Cavanna, 84 anni, che vive al piano di sopra. Il “tempo” era ormai arrivato, i genitori pronti. Il piccolo primogenito affidato per la notte ai nonni paterni. Intorno alle 2 di notte un controllo all’ospedale di Melzo. “Avevo iniziato ad avere contrazioni - racconta Alessia - e diventavano sempre più intense”. Una visita e le dimissioni. “Mi dissero che non era ancora il momento”.

Il “momento“ è arrivato, a rotta di collo, pochissime ore dopo. "Ero sotto la doccia - così ancora mamma Alessia - e sono arrivate le doglie, fortissime. Non riuscivo nemmeno a vestirmi, abbiamo chiamato l’ambulanza. Ma lei ormai stava già nascendo”. La “sala parto“, allestita in emergenza: la mamma sul divano, la nonna ad assisterla, il papà a pochi passi, e alle 6 e mezza del mattino ecco Beatrice: “È nata direi in cinque minuti - racconta Roberto - ma a me sono sembrati un’eternità”. Lunghi minuti, non senza paura. “Ho respirato solo quando ho visto che era finita, e che mia moglie e la bambina stavano bene. Perché è andato, sì, tutto benissimo. Ma data la situazione, non era per niente scontato. Diciamo che in ospedale sarei stato più tranquillo”. La nonna ostetrica: “Non aveva mai assistito una partoriente prima”.

Il taglio del cordone ha attestato il luogo di nascita: Vignate. E la gioia della famiglia diventa orgoglio della comunità. "Il Comune di Vignate - così l’altra mattina il sindaco Diego Boscaro - accoglie con grande gioia la piccola Beatrice, nata... direttamente a casa! Una nascita speciale, che riempie di emozione tutta la nostra comunità. In un paese come il nostro – ancora - dove non è presente un ospedale, eventi come questo assumono un significato ancora più profondo: sono il segno della vita che cresce, della forza delle famiglie e del senso di comunità che ci unisce”. Non accadeva dal 2017, data di un precedente parto casalingo, che Vignate contasse una nascita sul proprio territorio: “Per questo oggi la gioia è ancora più grande. Benvenuta tra noi”.

 

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