Arianna Fontana dice 14, mai nessuno come lei. Dal rischio fuga negli Usa al record di medaglie olimpiche per l’Italia /
Arianna Fontana impegnata nella staffetta femminile di short track
Articolo: Arianna Fontana giù dal podio. L’urlo di Berbenno: “Non finisce qui, noi ci crediamo”
Articolo: Arianna Fontana stavolta resta fuori dal podio: quarta nei 1.000 metri di short track
Articolo: Viaggio a Berbenno, la casa di Arianna Fontana: nella sala dell’oratorio si soffre e si gioisce per la regina di ghiaccio: “La nostra Ary è già leggenda”
Berbenno (Sondrio), 18 febbraio 2026 – Da Torino 2006 a Milano Cortina 2026. Da staffetta a staffetta, da medaglia a medaglia. La prima e l’ultima, quella del record storico: l’atleta italiana con più podi olimpici, 14, uno in più dello schermidore Edoardo Mangiarotti.
Dal rischio "emigrazione” al record
Arianna Fontana è leggenda. L’argento conquistato nella staffetta femminile di short track proietta la freccia bionda di Berbenno più in altro di tutti, nella storia azzurra dello sport a cinque cerchi. Lei che a un certo punto sembrava potesse andare a gareggiare per gli Stati Uniti, dove era andata a vivere e allenarsi, a causa di incomprensioni con la federghiaccio e screzi coi compagni di squadra. Poi fortunatamente tutto si è risolto per il meglio e Arianna, portabandiera a Pyeongchang 2018, è ancora qui a vincere medaglie per l’Italia.
Arianna Fontana, è la dolce notte del record. Altra medaglia alle Olimpiadi, sono 13: eguagliato Mangiarotti. “Fatto qualcosa di unico, a 35 anni non è facile”
Sei Olimpiadi sempre a medaglia
Sei edizioni delle Olimpiadi sempre a podio, da Torino a Milano passando per Vancouver, Sochi, Pyeongchang e Pechino. In staffetta era arrivata la prima medaglia, non ancora 16enne, in staffetta è arrivata anche quest’ultima dei record, da veterana alla soglia dei 36 anni. Cerchi (olimpici) che si chiudono.
Giorgia Meloni in tribuna d'onore al Forum di Assago per lo short track olimpico
Sotto gli occhi della premier
Giovedì scorso era arrivata la medaglia numero 13, l’argento nei prediletti 500 metri, poi lunedì l’amaro quarto posto nei 1.000 metri, primo “match point” per salire in solitaria a quota 14. Fallita di un soffio la prima occasione, anche per via di un contatto con la cinese Gong Li, Arianna non ha mancato la seconda, sotto gli occhi della premier Giorgia Meloni, trascinando la staffetta azzurra a un meraviglioso argento alle spalle della forte Corra del Sud. L’ultimo, meraviglioso ballo. Non certo un lento, però.
“Anche se è la 14esima della mia carriera, è una medaglia davvero incredibile”, ha commentato Fontana ai microfoni Rai. “Il pubblico è stato sempre fantastico, mi dispiace per l'ultimo cambio, ci credevo, non mi sono accorta della coreana che veniva da dietro”, ha poi aggiunto con una punta di rammarico. "La stagione è stata abbastanza lunga – ha concluso la campionessa valtellinese - con l'infortunio non sono riuscita a dare tutto quanto, Non eravamo nella posizione migliore alla partenza ma abbiamo mantenuto la tranquillità, la calma, e ci portiamo a casa un argento che era un sogno per tutte quante".
© Riproduzione riservata
