I primi 30 anni di Humanitas: come regalo di compleanno l’ospedale si regala il laboratorio di protonterapia che cura i tumori rari
L'ospedale di Rozzano può contare su 783 posti letto, e ogni anno sono in media 45.500 i ricoveri
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SeguiciMilano, 20 aprile 2026 – L’Istituto Clinico Humanitas di Rozzano celebra trent’anni di attività e lo fa guardando al futuro. È stato inaugurato questa mattina alla presenza delle autorità il nuovo “Proton Building”, la casa delle cure oncologiche più avanzate dove ha sede la nuova protonterapia, una forma avanzata di radioterapia per pazienti con tumori rari, collocati in sedi critiche o precedentemente trattati, e la Clinical Trial Unit, un intero reparto dedicato ai trial clinici per dare speranza di cura a chi non ne ha una. La protonterapia, in particolare, è il primo caso in Italia interamente integrato all'interno di un Policlinico universitario con pronto soccorso.
Cos’è la protonterapia
Cos’è esattamente la protonterapia? Si tratta di una forma specifica, altamente selettiva, innovativa e mirata di radioterapia, che utilizza fasci di protoni per la cura dei pazienti oncologici. Rispetto alla radioterapia classica con fotoni, la protonterapia è capace di colpire le cellule tumorali con estrema precisione risparmiando i tessuti sani circostanti.
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Attualmente non può essere utilizzata per tutti i tipi di tumori, ma viene utilizzata soprattutto per tumori resistenti alla radioterapia convenzionale o tumori localizzati in zone critiche difficili da raggiungere. Infatti, è particolarmente utile per i pazienti pediatrici, per alcuni tumori cerebrali e del basicranio, i cordomi, i tumori della colonna vertebrale, tumori rari come i sarcomi e il melanoma mucoso, per i tumori delle ghiandole salivari, e alcuni tumori dell’apparato gastrointestinale come il carcinoma epatocellulare. Inoltre, la protonterapia può essere utile nei casi di ritrattamento per recidiva dopo un precedente trattamento radiante, e in pazienti con particolari sindromi genetiche o patologie del connettivo. La radioterapia moderna si esegue in tempi brevi e in regime ambulatoriale: per questo motivo è particolarmente indicata anche per pazienti fragili, con comorbidità, non operabili o che non possono ricevere terapie sistemiche.
I trent'anni dell'ospedale Humanitas festeggiati con la comunità ospedaliera (nella foto primo da destra il sindaco Mattia Ferretti con il direttore della comunicazione Walter Bruno)
I numeri dell’Humanitas
Humanitas conta oltre 9400 professionisti, 12 ospedali in Lombardia, Piemonte e Sicilia, 25 centri Medical Care sul territorio, un Centro di Ricerca nel Campus internazionale di Humanitas University, con 3200 studenti provenienti da oltre 80 Paesi del mondo. Due Fondazioni, Humanitas per la Ricerca e Insieme con Humanitas, sostengono l'impegno degli 800 ricercatori e si occupano di pazienti e caregivers con oltre 400 volontari. "L'orgoglio per il percorso fatto accresce le nostre responsabilità di contribuire a una sfida alta della nostra civiltà: associare innovazione con accessibilità –prosegue il presidente di Humanitas Gianfelice Rocca –. Per tutti i cittadini, per gli anziani, per quei Paesi che rischiano di rimanere esclusi dalle enormi potenzialità offerte dall'innovazione".
Il centro ospedaliero Humanitas ha aperto i battenti nel 1996 a Rozzano. Oggi l'istituto clinico coordina 21 centri ospedalieri e poliambulatoriali in tutta Italia
Riferimento nazionale
In questi anni, negli ospedali Humanitas è stato curato circa il 10% della popolazione italiana. Ogni anno, 150mila persone accedono ai 4 Pronto Soccorso a Rozzano, Bergamo, Torino e Castellanza, e 1100 bambini nascono nel Punto Nascita di Milano. Il Pronto Soccorso di Rozzano, in particolare, è stato ampliato, con un anno di lavori e senza mai interrompere il servizio all'interno della Rete di Emergenza Urgenza. Sono oltre cinquantamila le persone in cura nel Cancer Center di Rozzano, uno dei più importanti del Paese.
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