Milano, taser stoppati: polemica anche sui 30mila euro spesi per l’acquisto. Lega e Fdi all’attacco
Un agente della Polizia locale milanese con un taser acquistato per la sperimentazione avviata dal Comune
Per approfondire:
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SeguiciMilano, 7 aprile 2026 – C’è la questione politica, già emersa: il congelamento della delibera sull’uso permanente dei taser per gli agenti della Polizia locale a causa dei dubbi emersi tra i consiglieri del Pd, pronti a bocciare il provvedimento se mai arrivasse in Consiglio comunale. E poi c’è la questione economica, rimasta ancora sullo sfondo. Sì, perché la Giunta comunale guidata dal sindaco Giuseppe Sala ha previsto un investimento di 30 mila euro per l’acquisto dei 6 taser X2 prodotti dalla Axon Enterprise e per l’avvio della sperimentazione dell’uso delle pistole a impulsi elettrici per 50 agenti.
Gli attacchi
La cifra – 30 mila euro – è contenuta nella delibera approvata dall’esecutivo di Palazzo Marino il 2 agosto 2024, dopo che nel 2022 un emendamento sull’acquisto dei taser proposto dalla Lega era stato approvato dal Consiglio comunale.
Quell’emendamento era stato firmato dalla lumbard Silvia Sardone, che ora, appreso dello stop all’uso delle pistole a impulso elettrico da parte del Pd, va all’attacco: “Vergognoso l’atteggiamento del Pd che blocca l’ok all’uso del taser per la Polizia Locale. Dicono no a uno strumento utilissimo e dimostrano per l’ennesima volta di non considerare la sicurezza a Milano una priorità. È pazzesca questa tendenza della sinistra, sempre pronta a ostacolare chi veste una divisa”.
Non è finita. Perché Sardone affronta anche il nodo economico della vicenda: “Noi della Lega avevamo presentato emendamenti e ordini del giorno a favore dei taser. È francamente inaccettabile che il Comune prima, grazie al nostro intervento, inserisca a bilancio dei fondi per la sperimentazione e poi blocchi tutto per questioni ideologiche. Lo consideriamo un mezzo utile per favorire il lavoro degli agenti e limitare l’azione dei delinquenti”.
Il nodo
La questione dei soldi già spesi da Palazzo Marino per l’acquisto dei taser e per l’avvio della sperimentazione è sollevata anche dal parlamentare di Fratelli d’Italia, ed ex vicesindaco, Riccardo De Corato: “Ora chi risarcisce i soldi investiti? Dopo il danno occorre evitare per lo meno la beffa. I soldi che rischiano di andare sprecati a questo punto non li paghino i milanesi ma quei politici che hanno voluto privare gli agenti della polizia locale di uno strumento efficace a Milano, città ormai riconosciuta tra le più pericolose d’Italia”.
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