Vigevano, l’appello dei futuri sposi solidali: “Non vogliamo regali, aiutate la prevenzione”
I futuri sposi Carlotta Colli Franzone e Marco Deambrosis
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SeguiciVigevano (Pavia), 5 aprile 2026 – I loro cuori battono all’unisono. Si uniranno in matrimonio il 23 maggio e nella frenesia dei preparativi, non potendo regalare ad altri l’amore, hanno deciso di regalare qualcosa di ancora più importante: un cuore in salute. Carlotta Colli Franzone e Marco Deambrosis hanno deciso di rinunciare ai regali della lista di nozze in qualche negozio o in un’agenzia viaggi, invitando familiari, parenti e amici a devolvere una somma di denaro su un fondo del “Progetto cuore Rino Nava” aperto alla Fondazione della Comunità della Provincia di Pavia.
“Vivendo insieme – spiegano Carlotta e Marco – non abbiamo bisogno né di di arredi né di stoviglie per la nostra casa: abbiamo tutto. Per questo motivo non ci piaceva nessuna idea “tradizionale” riguardo la lista nozze. Così abbiamo deciso che questo evento per noi tanto importante potesse essere un’occasione per aiutare gli altri, per mettere in circolo la generosità. D’altra parte il bene genera bene”.
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Prevenzione e macchinari specifici
La scelta è caduta sul Fondo “Progetto cuore Rino Nava”, istituito il 15 novembre 2024 dal Rotary club Vigevano Mortara, nell’anno del 70° anniversario, per onorare la memoria di un suo importante socio storico, il compianto professor Rino Nava, già direttore del reparto di cardiologia dell’Ospedale di Vigevano e fondatore del Centro del cuore.
Grazie a questa iniziativa sono state e saranno avviate in Lomellina varie azioni nell’ambito della prevenzione cardiovascolare come corsi per il massaggio cardiaco e l’uso dei defibrillatori, collaborazioni con istituzioni, acquisto di macchinari medici, che sono di supporto ai bisogni del territorio, favorendo, per quanto possibile, lo smaltimento delle lunghe liste di attesa attualmente presenti negli ospedali e nei centri di cura.
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"Service molto utile”
“Ho conosciuto di persona il professore – aggiunge Marco – e ho apprezzato le sue doti professionali e umane. Con il Fondo, oggi, continua l’opera di prevenzione e di cura delle malattie cardiache che lui aveva avviato”. “Parliamo di un service – sottolinea Carlotta – molto utile, che va sostenuto. Quindi, chiunque voglia farci regalo, lo faccia a questa iniziativa che è stata messa in campo con il sostegno della Fondazione della Comunità della Provincia di Pavia”.
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