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Perché Bitcoin vola (+12,7%), l’oro crolla (-11%) e Wall Street resiste (+3%). La lezione della guerra in Iran

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28.04.2026

L'andamento di Bitcoin, oro e S&P 500 negli ultimi due mesi

Per approfondire:

Articolo: Informatico italiano stupisce il mondo: “Scassinata serratura da 15 bit con un computer quantistico”. Cosa significa per Bitcoin (e le nostre password)Articolo: Aumento biglietti e taglio dei voli: le compagnie low cost più colpite dalla crisi dei carburanti. Perché e cosa fare

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Roma, 28 aprile 2026. Nella guerra tra Usa-Israele e Iran c’è già un vincitore (parziale): Bitcoin. La criptovaluta più famosa e usata del mondo dal 28 febbraio, giorno in cui è scattata l'operazione Epic Fury contro Teheran, ha fatto meglio di oro e Standard&Poor's 500, l'indice che raccoglie le cinquecento aziende americane a maggior capitalizzazione. In due mesi Bitcoin ha fatto segnare un 12,7%, mentre Wall Street si è fermata a un 3,1% e il metallo giallo è crollato di oltre 11 punti. Mentre i missili solcavano i cieli del Medio Oriente, i mercati finanziari globali subivano uno shock senza precedenti, ma la reazione degli investitori non ha rispettato le previsioni. Invece di rifugiarsi nell’oro o nelle obbligazioni, il capitale ha preferito la blockchain. Ma perché?

Le tempistiche

Il conflitto è iniziato di sabato, un dettaglio non trascurabile per chi mastica finanza. Mentre le borse di tutto il mondo erano chiuse, Bitcoin, che per sua natura opera su mercati aperti 24 ore su 24 e 7 giorni su 7, è rimasto l’unico termometro attivo per misurare la paura globale. Dopo un iniziale crollo tecnico dovuto alle "liquidazioni" — ovvero la chiusura........

© Il Giorno