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Sesto, presa la gang delle coltellate al Rondò. Arriva anche l’ordinanza coprifuoco

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I carabinieri hanno arrestato la gang del Rondò

Per approfondire:

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Sesto San Giovanni (Milano) – Poco prima della mezzanotte, a Pasquetta, un ventenne era stato aggredito nella zona Trento-Trieste. Un agguato brutale, finito con due coltellate e la corsa all’ospedale Niguarda. Subito erano partite le indagini dei carabinieri e della polizia locale. Grazie a un lavoro coordinato — tra analisi delle telecamere di videosorveglianza, collaborazione interforze e raccolta delle testimonianze — sono stati individuati e denunciati gli appartenenti della banda. Si tratta di 5 soggetti in totale, 4 egiziani e un italiano, che sono stati denunciati per rissa aggravata, possesso ingiustificato di armi e lesioni personali. È stato inoltre sequestrato un coltello, probabilmente usato per l’assalto in via Gioberti.

L’ordinanza

Per rispondere all’emergenza sicurezza nella zona Rondò, il sindaco ha firmato una nuova ordinanza, che dispone la chiusura anticipata dei minimarket e dei distributori automatici dalle 20 alle 7 nelle aree più critiche. “Si tratta dell’ulteriore provvedimento che, come amministrazione, mettiamo in campo per contrastare un’illegalità sempre più diffusa, alla luce dei gravi e ripetuti episodi di microcriminalità che hanno interessato il nostro territorio e la zona del quadrante Rondò-Torretta - spiega il sindaco Roberto Di Stefano - Questa iniziativa si aggiunge a tutte le altre già messe in campo in questi anni: pattuglioni serali, divieto di consumo di alcol su suolo pubblico dopo un certo orario, controlli nelle case popolari, daspo e lotta allo spaccio, potenziamento dell’organico della polizia locale, oltre 230 telecamere di videosorveglianza collegate al comando: 5 in piazza Trento e Trieste e una che installeremo in via Risorgimento”.

La mappa

Le restrizioni orarie si applicano nelle vie Matteotti, Montegrappa, Casiraghi, Roma, Breda, Mameli, Marconi, Damiano Chiesa e Fratelli Bandiera, piazza IV Novembre e nel perimetro tra le vie Italia, Marelli, Piave, Garibaldi, Gramsci, Adua e Giovanna D’Arco. Il provvedimento resterà in vigore fino al 17 maggio. “Si tratta di una misura che, per legge, essendo contingibile e urgente, non può superare i 30 giorni né essere reiterata nell’immediato”. Dopo il presidio di sabato pomeriggio in solitaria, FdI e l’assessore Antonio Lamiranda annunciano il bis: “Un posto fisso dell’esercito o della polizia serve eccome ad allontanare i malintenzionati. Rifaremo l’iniziativa nelle prossime settimane e la rifaremo di notte con un nuovo presidio e con una passeggiata rumorosa”.

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