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Edufest, Stefano Rossi e le emozioni familiari: “Ai giovani va insegnato il confine dell’affettività”

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06.06.2026

Il noto psicopedagogista Stefano Rossi

Per approfondire:

Articolo: Atalanta, mercato all’inglese: Ederson va al Manchester United, piace Savona del NottinghamArticolo: D’Avenia, Recalcati, Andreoli . Festival dell’Educazione alle porteArticolo: Edufest, tre giornate a Villa Ghirlanda con Recalcati e Morelli

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Cinisello Balsamo (Milano), 6 giugno 2026 – Tra i più noti psicopedagogisti italiani, da più di vent'anni Stefano Rossi si prende cura delle emozioni di bambini, adolescenti e genitori. Dopo gli inizi come educatore di strada, ha coordinato centri per minori a rischio e oggi porta le sue conferenze nei teatri e nelle piazze di tutto il paese.

Direttore del Centro per la didattica cooperativa e lo Studio Pedagos, con cui ha realizzato numerosi progetti per contrastare la dispersione scolastica e il bullismo, domani, domenica 7 giugno, sarà sul palco di Villa Ghirlanda (ore 15-19) in uno dei panel conclusivi di Edufest, il festival dell’educazione più importante d’Italia.

Il tema del festival è quello dei confini. Le piace?

“Molto, perché è il tema su cui si fonda l’educazione emotiva: dove riesco a sentire l’altro e vederlo. È un pilastro della genitorialità ma anche della relazione umana in generale. Ed è ancora più importante indagarlo, dopo lo stop del Senato all’educazione affettiva nelle scuole elementari”.

Non è d’accordo con questa scelta?

“È una tragedia. Questa legge non protegge i bambini ma l’aggressore. Alla primaria dobbiamo insegnare i confini, quale è un contatto affettivo sano e non intrusivo. L’educazione affettiva non ti dice cosa pensare, ma come sentire. Sappiamo fin da Freud........

© Il Giorno