Magenta, polemiche nel Giorno del Ricordo: il parroco rifiuta la preghiera durante la commemorazione pubblica
L’assessore Stefania Bonfiglio e don Federico Papini
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Magenta (Milano), 13 febbraio 2026 – È polemica a Magenta dopo quanto accaduto in occasione della Giorno del Ricordo, dedicata alle vittime delle foibe e dell’esodo giuliano-dalmata.
Polemiche sulla commemorazione
Al centro della discussione, la presunta mancata preghiera da parte del parroco, don Federico Papini, durante la commemorazione. Preghiera chiesta espressamente dall’assessore Stefania Bonfiglio, esponente di Fratelli d’Italia che martedì era intervenuta in veste ufficiale.
Descrizione della cerimonia
La cerimonia si è svolta al parco martiri delle Foibe alla presenza delle associazioni d’arma, dei rappresentanti dell’associazione nazionale Venezia Giulia e Dalmazia, di Anpi e di alcuni cittadini. Un momento definito dai partecipanti come sobrio e raccolto, senza particolari tensioni. Sul fatto è intervenuta l’assessore presente in veste ufficiale con fascia tricolore.
Le dichiarazioni dell'assessore Bonfiglio
"Ho chiesto personalmente a don Federico di recitare una preghiera, - ha affermato - visto che non se la sentiva di fare un discorso. Non ha accettato l’invito".
L’assessore ha comunque voluto precisare di non voler alimentare attacchi personali: "Non voglio assolutamente che il don venga reso oggetto di ingiurie, è un ministro di Dio. Ma come cattolica credente, e non come appartenente a una forza politica, ho intenzione di chiedere a lui un appuntamento, poiché dal mio punto di vista, come già gli ho detto, una preghiera non si rifiuta mai”.
Reazioni social e il silenzio del parroco
La polemica social ha coinvolto un numero ristretto di persone, ma ha trovato eco anche tra alcuni cittadini. Il parroco don Federico ha preferito non commentare l’accaduto. Limitandosi a chiarire che anche lo scorso anno aveva partecipato alla commemorazione presso il parco di via Melzi, aggiungendo che non gli era stata richiesta alcuna preghiera o benedizione. Preferendo rimanere in silenzio ad ascoltare gli interventi delle persone presenti.
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