Crans-Montana, i feriti al Niguarda: “Alcuni hanno ustioni molto estese. Si naviga a vista, ogni giorno è un giorno guadagnato”/
Il memoriale improvvisato a Crans-Montana Sotto: monsignor Delpini alla camera ardente di Achille Barosi e Chiara Costanzo
Milano, 6 gennaio 2026 – “Si naviga a vista, stiamo cercando di rubare tempo. Ogni giorno è un giorno guadagnato”, dice Giampaolo Casella, il primario dell’Anestesia e rianimazione dell’ospedale Niguarda di Milano, che ha gli occhi soprattutto su quei tre ragazzini, degli undici feriti di Crans-Montana ricoverati al centro ustioni, considerati “molto più critici ma in condizioni stabili”, che rendevano, a ieri, il pericolo di vita “non immediato”.
Il pericolo c’è, per tutti gli undici: “Qualcuno ha ustioni molto estese, anche al 70%; altri meno ma hanno compromissioni delle funzioni vitali, come la respirazione”, spiega il direttore del........
