Nel girone (infernale) della sanità lombarda: “Per mio papà 88enne col Parkinson appuntamenti cancellati. Poi l’invito ad andare col privato”
Elisa Soncin ha chiesto spiegazioni via Pec all’ASST Fatebenefratelli Sacco
Per approfondire:
Articolo: “Più di 1.000 euro all’anno”: ecco quanto spendono i lombardi per la sanità. Così cresce il divario tra chi può pagare e chi noArticolo: Infermieri, nella vicina Svizzera 250% di stipendio (7.200 euro): “La fuga all’estero? Un problema strutturale, agire subito”Ricevi le notizie de Il Giorno su Google
SeguiciMilano – Suo padre ha 88 anni e convive col morbo di Parkinson. Per questo, poco meno di due anni fa, gli è stata riconosciuta un’invalidità dell’85%. Da allora, però, le sue condizioni si sono aggravate, come è fisiologico che sia: il morbo di Parkinson è una malattia neurodegenerativa. Da qui la necessità di una rivalutazione del suo stato di salute, la necessità che l’aggravamento delle sue condizioni sia certificato e la percentuale di invalidità aumentata. “A mio papà – spiega Elisa Soncin, sua figlia – finora non sono state riconosciute né l’indennità di accompagnamento né le agevolazioni previste dalla legge 104. L’una e le altre ora sono necessarie”.
Elisa Soncin ha chiesto spiegazioni via Pec all’ASST Fatebenefratelli Sacco
Ma Elisa e sua sorella, dal momento in cui hanno deciso di avviare le procedure per la rivalutazione dell’invalidità del papà, si sono imbattute in appuntamenti prima fissati e poi cancellati senza spiegazioni,........
