L’Atlantico solcato in barca a remi: Alex Bellini vent’anni dopo celebra la sua grande impresa
Il marinaio aprichese è tornato sulla spiaggia di Fortaleza, in Brasile, dove sbarcò nel 2006. La confessione: "Ogni tanto penso a che cosa sarebbe successo nella mia vita se non ci avessi provato".
Per approfondire:
Articolo: Leonardo alla Barona. Fogli del Codice Atlantico e statua della Veneranda trovano casa alla IulmArticolo: Dal lago alla laguna. Batèll in trasferta: "Valorizza l’identità"Sondrio – Alex Bellini (foto) dopo 20 anni ritorna sul luogo della prima sua grande impresa e prepara nuove sorprese per i fan. L’avventuriero di Aprica, in attesa di svelare quale sarà la sua prossima sfida, sta festeggiando in questi giorni l’anniversario della riuscita dell’attraversata dell’Oceano Atlantico in barca a remi. Un’impresa memorabile, partita il 18 settembre 2005 dalla località ligure di Quarto (famosa per la partenza dei Mille di Garibaldi nel 1860) tra tante perplessità (degli altri). Alex aveva un sogno: attraversare l’Atlantico in solitaria, dopo aver praticamente attraversato il Mediterraneo. Nel 2004 aveva fallito i suoi primi due tentativi. Ma al terzo la barca… va e Alex, tra mille difficoltà e tra mille peripezie, riesce a raggiungere l’Atlantico e ad attraversarlo dopo varie avventure. Il 2 maggio del 2006, dopo 227 giorni in cui ha subito parecchi capovolgimenti della sua barca e in cui è stato rifornito di cibo nel finale da due navi di passaggio, Bellini rimette piedi al suolo nella località brasiliana di Fortaleza compiendo un’attraversata di 11.000 chilometri. Un record.
"Ci sono pochi posti al mondo a cui sono più legato di questo – dice in un video apparso sul suo profilo FB un Alex Bellini visibilmente emozionato sulle spiagge brasiliane -. Sono a Fortaleza e lì, proprio in quel punto, vent’anni fa rimettevo i piedi a terra dopo oltre sette mesi di navigazione in barca a remi". E per festeggiare al meglio questa ricorrenza, Bellini ha in serbo alcune sorprese. "Per celebrare al meglio questo anniversario, quest’anno al Trento Film Festival presenteremo in anteprima il documentario dedicato a quella attraversata. E il 10 aprile uscirà in libreria una nuova edizione del libro "Mi chiamavano montanaro", uscito nel 2007 e dedicato a quella impresa, e arricchito da una sezione completamente nuova e che sono sicuro vi sorprenderà. Il titolo è… “Pensa se non ci avessi provato“. Ogni tanto ci penso davvero a che cosa sarebbe successo se non ci avessi provato, e non riesco neanche ad immaginarmi la risposta. Nelle prossime settimane vi darò nuove informazioni. Intanto resto ancora qui un momento, su questa spiaggia a cercare nell’aria tracce di me vent’anni fa…".
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