L’inclusione salva il borgo di Castelmarte: la cooperativa dei ragazzi fragili riapre i battenti e mette uno scudo contro lo spopolamento
L'apertura della cooperativa è avvenuta alla presenza del ministro per l'inclusione e le disabilità Alessandra Locatelli
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L’inaugurazione della Cooperativa gestita da "Noi Genitori"
Le parole del sindaco
“Personalmente sono molto contento, è una bella giornata per un paese come Castelmarte perché è un cerchio che si chiude. Ora bisogna sostenere questi ragazzi - spiega il sindaco Elvio Colombo, per 40 anni presidente della storica Cooperativa del paese costretta poi a chiudere i battenti -. Nel centro del paese ormai non c’era più nessun negozio e nemmeno un bar. Tutto chiuso un anno e mezzo fa. C’è un supermercato e altre attività, ma sono distanti e per chi non ha l’auto è complicato perché si trovano molto più in basso rispetto all’abitato. Qui purtroppo i giovani se ne vanno, nessuno ristruttura più e rimangono solo gli anziani”.
La storica attività aveva aperto nel 1920
"Un servizio al paese”
Qualche tempo fa è nata l’idea di coinvolgere Noi Genitori, una cooperativa sociale che da 30 anni realizza progetti con l’intento di migliorare le condizioni di vita delle persone con fragilità e disabilità. Il piccolo negozio di vicinato, con bar e trattoria è stato incorporato in queste attività. Da qualche tempo chi varca l’ingresso della vecchia cooperativa trova diversi ragazzi e un educatore impegnati nei turni. “Danno un servizio al paese che è basilare, adesso si può andare a fare la spesa e dopo Pasqua dovrebbe partire anche la trattoria - continua il sindaco -. Già si possono prenotare eventi e aperitivi. Bisogna creare occasioni di incontro, ma intanto con loro il paese è già tornato a vivere”.
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