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Corda Molle, è caos. Sull’accordo salva-pedaggio la Provincia prende tempo: “Prima valutiamo i flussi”

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28.02.2026

Unica certezza è che, nei prossimi due mesi, gli utenti registrati al sito di Autovia Padana (con non poche difficoltà) dei 22 Comuni individuati potranno viaggiare gratuitamente

Per approfondire:

Articolo: Corda Molle, adesso si paga il pedaggio: ecco quanto sborseranno i bresciani per utilizzarlaArticolo: Corda Molle a pagamento: il balletto delle ipotesi (e la polemica infuocata)

Brescia – Due mesi di esenzione per i residenti di 22 Comuni attraversati dalla ‘Corda molle’ e poi si vedrà. A poche ore dall’avvio del pedaggio un nuovo colpo di scena: l’accordo tra Provincia di Brescia e Autovia Padana, annunciato un paio di settimane fa - sconto del 50% fino al 2043 da parte della società e una copertura del restante 50%, fino a 1,5 milioni, da parte della Provincia, per un anno - non è ancora stato firmato.

La Provincia frena

La Provincia (che non ha voluto né gestisce l’infrastruttura) ha chiarito di aver preso tempo, visto il malcontento del territorio, per condurre, con il supporto di alcuni docenti universitari, "un’ulteriore valutazione dei flussi di traffico, in aggiunta alle rilevazioni di cui sono già in possesso gli uffici del Broletto. Una volta raccolti ed elaborati i primi dati sui transiti sulla Corda Molle sarà istituito un tavolo di confronto con i sindaci per eventuali soluzioni".

Chi potrà viaggiare gratis per i prossimi due mesi

Unica certezza è che, nei prossimi due mesi, gli utenti registrati al sito di Autovia Padana (con non poche difficoltà) dei 22 Comuni individuati potranno viaggiare gratuitamente. Non proprio ciò che era stato annunciato, a più riprese negli ultimi due anni, dal ministro delle Infrastrutture, Matteo Salvini, in merito alla gratuità della Corda Molle.

Anche dodici associazioni di categoria bresciane (Ance, Assopadana Claai, Cia Est Lombardia, Cna Brescia, Coldiretti, Confagricoltura, Confartigianato Brescia e Lombardia orientale, Confcommercio Brescia, Confcooperative, Confesercenti della Lombardia Orientale, Confindustria Brescia e Fai – Associazione di Brescia e Lombardia Orientale) preoccupate per l’impatto negativo del pedaggio, hanno ricordato gli impegni annunciati dal Ministro per la gratuità delle attività produttive.

Le associazioni chiedono di rimuovere il pedaggio per chi usa l’infrastruttura per motivi di lavoro "in coerenza con gli impegni annunciati nel corso di manifestazioni pubbliche lo scorso anno, oltre a quanto riportato nella nota del 10 febbraio con cui il Mit ribadiva l’assenza di pedaggio almeno per i residenti dei Comuni interessati e richiamava l’attenzione anche sul tema delle attività produttive".

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