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Ronja Savolainen e Anna Kjellbin: due cuori e un disco (da hockey). Il loro San Valentino è alle Olimpiadi

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14.02.2026

A sinistra Ronja Savolainen (in maglia bluazzurra); a destra Anna Kjellbin (con la casacca gialloblù): rivali sul ghiaccio, compagne nella vita

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Milano, 14 febbraio 2026 – San Valentino: cuori uniti e lame incrociate. Nel giorno della Festa degli Innamorati – che, incidentalmente (oppure no...) – è anche il giorno in cui si viene a sapere che i preservativi distribuiti gratuitamente agli atleti sono terminati – viene alla ribalta la storia della finlandese Ronja Savolainen e della svedese Anna Kjellbin, compagne nella vita e rivali, due volte, sul ghiaccio.

Entrambe alloggiano con le loro nazionali al Villaggio Olimpico di Milano e sono ancora in gara nel torneo a cinque cerchi. Kjellbin è già tranquilla, avendo la sua Nazionale superato la Cechia e raggiunto la semifinale contro gli Usa. Savolainen, invece, scenderà sul ghiaccio stasera alle 21.10, lanciando la sfida alla Svizzera in uno dei quarti di finale nell’altra parte del tabellone. 

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Le due compagne di vita, quindi, potranno incontrarsi solo in finale, eventualità che rappresenterebbe un suggello della loro storia d’amore. C’è da scommettere, comunque, che se Savolainen e Kjellbin dovessero affrontarsi, alla sirena d’inizio il loro legame sarebbe “offuscato” da un sano spirito agonistico, con le due atlete impegnate a dare fino all’ultima goccia d’energia per tutti i tre periodi del match, anche in caso di “duelli” diretti.  

Interessante la storia di Savolainen. Classe ‘97, avviata all’hockey sin dalla più tenera età, a 14 anni giocava con atleti di sesso maschile ma fu sul punto di interrompere l’attività, essendo stata vittima di episodi di bullismo. Alcuni suoi “amici” infatti erano solita tormentarla, sbeffeggiandola perché “le ragazze non dovrebbero giocare a hockey”.

Sempre da giovanissima le furono diagnosticate dislessia e sindrome da deficit di attenzione, tema del quale ha avuto il coraggio di parlare in pubblico nel 2020. Non solo. Assieme ad alcune compagne di squadra ha avviato una collaborazione con un’azienda specializzata nella produzione di coppette mestruali, per rompere il tabù che circonda il ciclo mensile delle donne e l’attività sportiva.

Kjellbin, da parte sua, di 3 anni più grande, da giovane ha provato diversi sport. Si dimostrò un talento anche nel golf, ma alla fine scelse il ghiaccio a discapito del green. Fuori dallo sport, lavora come dirigente di una compagnia che si occupa di realizzare software di localizzazione via Gps.

Fu lei a convincere Ronja a parlare pubblicamente della sua battaglia contro i disordini che l’affligono fin da ragazza.

Savolainen e Kjellbin hanno iniziato a uscire insieme nel 2019, quando entrambe militavano nella Lega svedese di hockey femminile. Si sono trovate nuovamente l’una contro l’altra nella scorsa stagione, nella lega nordamericana professionistica: Savolainen ha giocato nelle Ottawa Charge, mentre Kjellbin ha militato nelle Toronto Sceptre. 

"Non m’importa chi mi trovo davanti. Se dovesse essere Anna, non avrei problemi a colpire”, ha detto a un giornale canadese Savolainen nel 2024. E lo stesso ragionamento farebbe Kjellbin. Per riappacificarsi, del resto, avranno tempo. 

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