Ferdinando Bruni, doppio Beckett: “Io, tra Amleto, Caligola e Riccardo III. Ma tendo a rimuovere i rimpianti...”
Ferdinando Bruni, 73 anni, durante un momento dello spettacolo sul palco dell’Elfo
Per approfondire:
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SeguiciMilano – Per chiudere i conti. Con quell’illuso che trent’anni fa ancora se la prendeva per mille cose: gli amori, il lavoro, i sogni. Ma quanto può essere difficile tirare una linea? Un disperato, cinico struggimento. Che suda fuori da “L’ultimo nastro di Krapp”, nuova produzione dell’Elfo, da stasera in corso Buenos Aires. Regia di Francesco Frongia, sul palco Ferdinando Bruni. A lui quest’uomo che traccia un bilancio. Fra i borbottii e gli inciampi. Mentre ascolta le registrazioni fatte nel tempo. Le note, i ricordi. La vita schifa che scivola fra le dita (come dimenticarsi la versione di Giancarlo Cauteruccio? Quanto manca). Atto unico. A cui si aggiunge “Quella volta”, altro assolo beckettiano e altro confronto con sé stessi. Fra passato, presente, futuro. O quel che ne resta. Ferdinando, perché mettere insieme i due testi? “Proprio per questa idea del bilancio, nonostante siano stati scritti a decenni di distanza. Che poi nel caso di........
