menu_open Columnists
We use cookies to provide some features and experiences in QOSHE

More information  .  Close

Nerviano, trovato morto nell’auto in fondo al laghetto: incidente o gesto volontario, si indaga a tutto campo

11 0
11.04.2026

I sommozzatori dei vigili del fuoco al lavoro nel laghetto nervianese

Per approfondire:

Articolo: Nerviano, un’auto finisce nel laghetto: recuperato il corpo senza vita di un uomo

Ricevi le notizie de Il Giorno su Google

Seguici

Nerviano (Milano), 11 aprile 2026 – Un’auto sprofondata nell’acqua, invisibile fino all’ultimo. Poi il ritrovamento, il recupero e la conferma più temuta: dentro il veicolo, il corpo senza vita di un uomo di 72 anni.

Si è conclusa così, in modo tragico, la vicenda della sua scomparsa, denunciata dalla figlia giovedì. Il ritrovamento è avvenuto in via Giovanni XXIII a Nerviano, in un’area che custodisce un laghetto. L’auto, completamente sommersa, è stata individuata nelle sue acque. Non si sa ancora da quanto tempo si trovasse lì, nascosta sotto la superficie. L’intervento dei vigili del fuoco è stato immediato ma complesso: sul posto sono arrivati gli uomini del comando provinciale di Milano, supportati dal distaccamento di Rho e da due mezzi fluviali. Le operazioni si sono concentrate sul recupero del veicolo e sull’estrazione del corpo dall’abitacolo. Tutto intorno, il via vai dei soccorsi e dei carabinieri, mentre la zona veniva isolata per consentire le operazioni in sicurezza.

Secondo le prime informazioni, l’auto sarebbe entrata nell’area nelle prime ore del mattino. Il cancello di accesso, infatti, apre alle 7: una volta dentro, il mezzo avrebbe percorso il vialetto interno, svoltando verso destra e proseguendo fino a una discesa che conduce al laghetto. È proprio lì che, per cause ancora tutte da chiarire, il veicolo sarebbe finito in acqua. Nessun segno evidente, nessun testimone diretto. Le indagini sono ora nelle mani dei carabinieri della compagnia di Legnano e della stazione di Nerviano.

È stato un incidente? Un gesto volontario? Una perdita di controllo? Tutte le ipotesi restano aperte. Per questo motivo sono stati attivati anche i sommozzatori dei vigili del fuoco, attesi da Torino, che dovranno verificare con precisione l’area circostante e l’interno del veicolo, per escludere la presenza di altre persone o ulteriori elementi utili alle indagini. Intanto resta il dolore di una famiglia che, in pochi giorni, è passata dall’angoscia della scomparsa alla certezza della perdita. Una tragedia che scuote la comunità e lascia dietro di sé domande ancora senza risposta. L’intervento dei sommozzatori si è reso necessario in quanto si sospettava all’interno della vettura la presenza di un’altra persona.

“Il cancello del parco apre alle 7 del mattino, sembra che l’incidente sia avvenuto a quell’ora – ha spiegato la sindaca di Nerviano, Daniela Colombo –. L’auto si è diretta nel vialetto fino a raggiungere una discesa che porta al laghetto, per poi finire in acqua. Presumibilmente l’uomo era da solo nell’auto, anche stando ai video delle telecamere della zona”.

WhatsAppFacebookXPrint

© Riproduzione riservata

Tag dell'articolo

MortoLagoIndaginiPersone scomparseDalle città


© Il Giorno