Multe farlocche a raffica, la truffa scorre via mail e sms. La Polizia locale: “Non pagate”
Anche nel Basso Varesotto e nell’Alto Milanese il meccanismo del raggiro consiste nell’invio di un link che rinvia fintamente a “pagoPa“
Per approfondire:
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Una donna al pc
Le raccomandazioni della polizia locale
La Polizia locale di Taino e degli altri Comuni sta lanciando l’allarme, chiarendo che si tratta di comunicazioni false e non riconducibili ad alcun ente pubblico. Le notifiche autentiche di sanzioni amministrative, infatti, non arrivano tramite semplici email o sms ma attraverso canali ufficiali come raccomandate, messi notificatori o posta elettronica certificata. In alcuni casi possono essere visualizzate anche sull’App IO, ma sempre in modo tracciabile e verificabile. A rendere il raggiro ancora più credibile è l’utilizzo improprio del nome di enti istituzionali. In diversi casi le richieste risultano firmate da un inesistente “Ministero dell’Economia e delle Finanze – Dipartimento Riscossione Tributi e Sanzioni“, con l’invito a pagare entro 48 ore per evitare un forte aumento dell’importo.
La trappola
Un espediente che sfrutta anche la familiarità dei cittadini con il sistema pagoPA, regolarmente utilizzato per servizi comunali come mense e trasporti scolastici. Il Comando invita alla prudenza: non cliccare sui link nei messaggi sospetti, non effettuare pagamenti e, in caso di dubbi, contattare direttamente la Locale. PagoPA, già in passato, ha preso le distanze da questi utilizzi fraudolenti del proprio nome, segnalando i casi alla Polizia postale. Il fenomeno, in espansione su più territori, conferma come le truffe digitali stiano diventando sempre più sofisticate e diffuse, richiedendo attenzione costante da parte dei cittadini.
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