Busto Arsizio, edicolante costretto a dormire tra scaffali e matite: “È la nostra difesa contro i ladri”
Armando De Luca, titolare dell’edicola-cartoleria ’Dire Fare Giocare’ a Busto Arsizio
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Le immagini registrate dalle telecamere mostrano due giovani incappucciati, armati di piede di porco, decisi a forzare la porta d’ingresso. Nonostante l’allarme scattato e la videosorveglianza, la loro determinazione è stata tale da lasciare De Luca e la sua famiglia sconvolti, costringendoli a misure straordinarie per proteggere il negozio.
Armando De Luca tra gli scaffali della sua edicola
Paura nel quartiere
Il titolare racconta con un filo di stanchezza ma anche di orgoglio: “Stiamo ancora dormendo qui dentro perché per avere una nuova porta antisfondamento, su misura e con la massima sicurezza, servono cinquanta giorni”. Cinquanta giorni durante i quali la sua edicola è diventata allo stesso tempo casa e fortezza, e dove ogni rumore fuori posto fa sobbalzare, e ogni ombra davanti alla vetrina può diventare motivo di allarme.
Il quartiere ha vissuto settimane di paura. I furti non hanno risparmiato nulla: appartamenti svaligiati, negozi presi di mira, la farmacia e persino una vetrina sfondata con un’auto. Un inverno da dimenticare per Borsano, frazione di Busto Arsizio. La risposta delle forze dell’ordine, polizia e carabinieri, è stata pronta e incisiva. I controlli sono stati intensificati, con pattuglie che passano soprattutto nelle ore notturne, e la vicinanza degli agenti offre un po’ di respiro ai commercianti, anche se il disagio rimane enorme.
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Più di una semplice attività
“Passano a controllare, e questo ci rassicura”, dice De Luca, mentre continua a vegliare sul negozio. Nonostante tutto, il titolare non intende arrendersi. Dormire tra gli scaffali non è certo una vita facile, eppure De Luca mantiene salda la sua determinazione. La sua edicola è sempre stata più di un negozio, un punto di riferimento che va oltre la semplice vendita di giornali e cancelleria.
De Luca ha subito tre rapine in pochi mesi
I vicini e i clienti più affezionati guardano con ammirazione e preoccupazione, sapendo che dietro quelle porte, sotto quella luce al neon, si svolge una piccola guerra quotidiana. Cinquanta giorni sembrano un’eternità quando si aspetta di poter dormire di nuovo tranquilli a casa, ma per Armando e la sua famiglia la scelta è chiara: proteggere ciò che è stato costruito con fatica e dedizione.
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