Piazza della Loggia, il terzo livello: la ragazza della pizzeria e quelle riunioni con i carabinieri per parlare di bombe
I soccorsi subito dopo l’esplosione della bomba in piazza della Loggia
Per approfondire:
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SeguiciBrescia, 5 aprile 2026 – La strage di Brescia, i legami con Verona e il ‘terzo livello’. Quello dei mandanti, degli alti ufficiali, degli uomini delle istituzioni - anche americane - che sapevano, e quando non incaricavano direttamente gli esecutori materiali delle bombe, auspicavano che la storia prendesse una direzione precisa. È la storia della ‘strategia della tensione’, delle stragi neofasciste che tra gli anni ‘70 e ‘80, da piazza Fontana alla stazione di Bologna, insanguinarono l’Italia.
E che oggi entra prepotentemente nell’ultimo processo in corso in Assise a Brescia per l’attentato di piazza Loggia, dove l’accertamento della verità passa attraverso alcuni luoghi cruciali di Verona, oggetto di un recente sopralluogo dei giudici.
Il legame con Verona
Palazzo Carli, casa del Comando forze terrestri alleate per il Sud Europa, all’epoca FTASE, il braccio militare della Nato. La........© Il Giorno
