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I gestori “furbetti” di B&B e alberghi tra il Garda e la Val Camonica: scoperti sette evasori

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01.03.2026

Controlli in case vacanze, bed & breakfast e alberghi delle località turistiche nel bresciano

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Brescia, 1 marzo 2026 – Oltre 750mila euro di tasse sottratte al Fisco in pochi anni da sette evasori totali. È lo scenario scoperto dalla guardia di finanza nell’ambito di un’attività di monitoraggio dei gestori di case vacanze, bed & breakfast e alberghi in provincia di Brescia. I finanzieri, con l’obiettivo di contrastare i fenomeni dell’abusivismo ricettivo e degli affitti in nero, hanno scandagliato a fondo una varietà di esercizi di settore negli ultimi cinque anni, ricostruendo i flussi finanziari e i redditi prodotti dagli stessi soprattutto durante i periodi di massima affluenza.

Nel mirino, soprattutto, sono finite le zone ad alto tasso di turisti in alta stagione, dalla città alle principali località dei laghi, sul Garda, e di montagna, in Valcamonica. Nel complesso sono state controllate 32 attività, sparse un po’ in tutto il territorio bresciano: sei nel capoluogo, una a Limone e tre a Desenzano del Garda, una a Gardone Riviera, quattro a Ponte di Legno, una a Salò, una a San Felice del Benaco, due a Sirmione, tre a Temù, due a Tignale, due a Toscolano Maderno, quattro a Vezza D’Oglio, una a Vione e infine un’altra a Marcheno.

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Tutelare gli imprenditori onesti

Gli accertamenti, concordati sotto l’egida della Prefettura e decisi in occasione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, si sono focalizzati su target specifici individuati grazie a un’analisi di rischio sviluppata in collaborazione con le associazioni di categoria. Le verifiche, hanno fatto sapere le Fiamme gialle, sono volte a tutelare gli imprenditori onesti dalla concorrenza sleale del mercato sommerso, ma anche a tutelare i clienti.

Le ispezioni hanno riguardato più ambiti, compreso quello della sicurezza nei luoghi di lavoro e quello del lavoro nero. E ancora, un’attenzione particolare è stata riservata alle normative che impongono l’obbligatorietà dell’identificazione degli ospiti e la regolare compilazione da parte di gestori e di titolari del portale Alloggiatiweb.

Conclusione provvisoria (perché i controlli proseguiranno): il monitoraggio in questione ha permesso di accertare appunto una base imponibile netta sottratta a tassazione pari a 750mila euro, di individuare sette evasori totali, veri fantasmi per il Fisco, e di rilevare 13 violazioni alle leggi regionali che disciplinano il settore della gestione di case vacanza.

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