Scuola in visita alla moschea, la Lega s’infuria. Ma la preside difende la scelta: “Nessuna finalità confessionale”
La preside dell’istituto Ai nostri caduti Patrizia Santini e l’eurodeputata leghista Silvia Sardone
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“La scuola – dicono – non deve essere un laboratorio di islamizzazione. Non è una semplice visita culturale, ma una gita con un percorso che sembra promuovere la religione islamica. Ricordiamo che non esiste alcuna intesa tra lo Stato italiano e le comunità musulmane; quindi, non si capisce l’utilità e lo scopo di queste iniziative”. “Non è la prima volta che succede, – aggiungono – è un cortocircuito che lascia perplessi”, “se da una parte per la sinistra la scuola deve essere laica togliendo crocifissi e canti del Natale, dall’altra si sospendono le lezioni per il Ramadan e si fanno escursioni in moschea”.
Il riferimento è al caso di Pioltello e alla chiusura dell’Iqbal Masih per la fine del mese sacro, dove nel 2024 arrivarono gli ispettori ministeriali.
La replica
La preside Patrizia Santini, alla guida dell’istituto trezzese dal 2001, è amareggiata. “Mi dispiace che si strumentalizzi così la scuola, siamo molto attenti a questi aspetti: la visita è passata dal Collegio docenti e dal Consiglio d’istituto. E come tutte le altre uscite è stata presentata ai genitori nei consigli di classe. Se qualcuno non fosse stato d’accordo, avremmo potuto parlarne: la mia porta è sempre aperta”. “È il secondo anno che andiamo a Mezzago – ricorda – l’uscita è parte di un percorso di conoscenza dalle religioni, il taglio è culturale, non certo confessionale. Saremo in Brianza il 24 e 26 marzo con le terze medie: 120 ragazzi. Lo scopo è puramente didattico, nessuno di noi si sognerebbe mai di indottrinare gli studenti. Da sempre a Natale organizziamo il concerto con i canti della nostra tradizione e partecipano tutti, abbiamo tanti ragazzi di fedi diverse e quel giorno, senza eccezioni, indossano il cappello rosso. Dirige il parroco. Sono tantissime le iniziative che portiamo avanti in questa direzione. L’obiettivo è favorire la comprensione e il dialogo tra culture diverse, nel pieno rispetto della laicità della scuola”.
Intenti spiegati in una circolare diffusa venerdì in vista della gita. “Piena collaborazione e sostegno alle iniziative che la scuola organizza nella sua autonomia – sottolinea il sindaco Diego Torri –. Abbiamo la fortuna di avere un istituto molto impegnato. Fare politica tirando in ballo le attività scolastiche, dimostra la cifra di certi rappresentanti”.
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