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Un “no” vale anche dopo 30 secondi. Il caso degli abusi sulla hostess di Malpensa e la sentenza ribaltata dalla Cassazione: “Ecco perché rappresenta uno spartiacque”

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11.07.2026

La vicenda denunciata da Barbara D'Astolto ha avuto come sfondo l'aeroporto di Malpensa e risale a 8 anni fa

Per approfondire:

Articolo: Il caso dei “30 secondi”: sentenza ribaltata, ex sindacalista condannato per violenza sessuale sull’hostess di MalpensaArticolo: Violenza dei “30 secondi”, l’ex hostess: “Ho pagato un prezzo molto alto. Noi lavoratrici rassegnate a subire qualunque cosa”Articolo: “Urlavo ‘No’, ma lui mi ha sbattuto al muro”: 31enne abusata in un locale nel pieno centro a MilanoArticolo: L’hostess e la violenza “per 30 secondi”. “Le domande poste dalla difesa mi hanno fatto sentire sotto accusa”

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Milano, 11 luglio 2026 – La Cassazione aveva segnato un primo punto fermo, disponendo un processo d’appello bis dopo due sentenze di primo e secondo grado accolte da una raffica di polemiche: un 48enne, nel 2018 sindacalista all’aeroporto di Malpensa, era stato assolto poiché, avevano scritto i giudici, la donna in “20-30 secondi” avrebbe potuto opporsi alla violenza sessuale: una “finestra temporale” così breve che “le avrebbe consentito anche di potersi dileguare”. 

Barbara D’Astolto si è esposta in prima persona per........

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