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Veleno per topi al nido Cederna: il Comune avvia verifiche sulle trappole in tutti gli asili e le primarie

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19.02.2026

Quindici bambini di 3 anni del nido Cederna sono finiti in pronto soccorso

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Monza, 19 febbraio 2026 – Controlli estesi a tutte le cassette per la derattizzazione di asili nido, scuole dell’infanzia e primarie di Monza. È la misura annunciata dal Comune dopo l’episodio che ha coinvolto 15 bambini di 3 anni dell’asilo nido Cederna: due di loro sono entrati in contatto con un’esca per topi nel giardino dell’istituto.

In consiglio comunale 

Una vicenda approdata in aula con un’interrogazione del consigliere di Fratelli d’Italia, Marco Monguzzi. “Questo fatto ha generato forte preoccupazione – osserva Monguzzi –. Risulta fondamentale fare piena chiarezza sull’accaduto”, sottolineando come una struttura per l’infanzia debba garantire “massimi livelli di tutela della salute”.

A rispondere è il sindaco Paolo Pilotto, che ricostruisce passo dopo passo quanto avvenuto. Il primo momento è quello dell’incidente. "Venerdì scorso, in una mattinata di bel tempo, 15 bambini sono scesi in giardino – spiega –. Due di loro hanno toccato materiali presenti nelle cassettine per la derattizzazione”, dispositivi normalmente presenti nelle scuole per contrastare la presenza di roditori. Subito dopo è scattato l’allarme.

“La coordinatrice ha telefonato al Centro antiveleni del Niguarda – racconta –. Dopo un colloquio di mezz’ora, è stato indicato di portare in Pronto soccorso i due bambini coinvolti e, per prudenza, anche gli altri undici presenti in giardino". Per ulteriore sicurezza, sono stati accompagnati in ospedale pure i due piccoli non presenti in giardino in quel momento. «Alle 12.15 siamo arrivati all’asilo nido sia io che il dirigente dell’istruzione – prosegue Pilotto –, presenti anche un agronomo del settore ambiente e un tecnico della ditta incaricata".

Entro le 13.15, tutte le quindici famiglie avevano ripreso i figli per eseguire gli accertamenti sanitari. “Durante la giornata i bambini sono stati sottoposti a verifiche, esami del sangue e a una breve trattazione con acqua e carboni attivi – spiega il sindaco –. Alla scadenza delle 72 ore è stata effettuata una seconda verifica".

L’esito è rassicurante: “Per nessuno dei bimbi si sono riscontrate presenze anomale nel sangue”. Ora sono in corso gli accertamenti. “Abbiamo verificato che le sei strutture presenti nel giardino avevano configurazioni diverse – spiega il primo cittadino –. In un caso un bambino aveva in mano il cubetto con la sostanza, che non dovrebbe mai essere raggiungibile”.

Da qui la decisione di effettuare controlli a tappeto su tutti i cortili di asili nido, materne e primarie della città. «Abbiamo disposto una verifica per accertare che tutto sia a regola d’arte. Non so ancora il risultato definitivo. Riferiremo appena potremo».

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