Monza, Suv in rimozione forzata: multe al carro attrezzi perché senza permesso in Ztl
Già 12 sanzioni per la Carrozzeria Agliata, incaricata del servizio dal Comune. Il nodo è tutto nelle nuove regole entrate in vigore lo scorso dicembre
Per approfondire:
Articolo: Pioggia di ricorsi. Dopo l’autovelox. T-Red nella buferaArticolo: Cornaredo, recuperati sei mezzi rubati per un valore di 300mila euroArticolo: Ex autovelox di Gambolò. Annullate altre 55 multeUn’inceppatura della macchina amministrativa, per una situazione quasi paradossale. Protagonista, suo malgrado, la Carrozzeria Agliata di Monza. La storica attività di via Silva 32 sta ricevendo multe durante lo svolgimento del lavoro per cui è stata incaricata dallo stesso Comune: la rimozione, con i suoi carro attrezzi, dei veicoli non autorizzati dalle Ztl.
Il nodo è tutto nelle nuove regole entrate in vigore lo scorso dicembre: per i mezzi oltre le 3,5 tonnellate, necessari per intervenire su veicoli di grandi dimensioni, servono autorizzazioni diverse rispetto alle solite. Un dettaglio non secondario, che però – denuncia il titolare – non sarebbe stato comunicato per tempo.
"Noi abbiamo una concessione sia con la polizia locale sia con la Prefettura – spiega Salvatore Agliata –. Ogni anno seguiamo lo stesso iter per ottenere le autorizzazioni. È naturale aspettarsi di essere informati in caso di cambiamenti. Invece nulla. A metà dicembre avviamo le pratiche come sempre. Ma ora per i mezzi sopra le 3,5 tonnellate le autorizzazioni non arrivano".
Da qui il cortocircuito amministrativo. Da un lato Monza Mobilità, dall’altro il Comune di Monza: "Monza Mobilità ci dice che deve intervenire il Comune. Il Comune ci rimanda a Monza Mobilità. E nel frattempo le multe arrivano". Dodici, in tutto. Verbali che si accumulano mentre il servizio prosegue, perché fermarsi significherebbe lasciare scoperte le esigenze della città. "Oggi i Suv sono molto più diffusi – prosegue Agliata – e per rimuoverli servono mezzi più grandi. Lo stesso vale per i veicoli della pulizia stradale che usa la ditta Sangalli. Se i carro attrezzi grossi non possono entrare in Ztl, allora bisognerebbe impedire l’accesso anche ai mezzi che solo loro possono rimuovere".
Il paradosso è evidente: chi garantisce il rispetto delle regole rischia di essere sanzionato proprio mentre le applica. "Abbiamo già scritto alla Prefettura. Non ci si sta permettendo di lavorare. È un continuo rimbalzo di email, una perdita di tempo e di risorse. E c’è anche un interrogativo tecnico: "Mi chiedo come sia possibile che dalle targhe non risulti che siamo noi, un soggetto convenzionato con il Comune. Collaboriamo con Monza dagli anni Settanta, e questo appalto lo abbiamo dal 2008-2009". Una storia che racconta le difficoltà di coordinamento che possono verificarsi tra enti e procedure, dove anche una variazione normativa può trasformarsi in un ostacolo per chi opera sul campo. "Siamo fiduciosi – conclude Agliata –. Auspico che la situazione si risolva presto. Vogliamo solo continuare a fare il nostro lavoro".
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