Monza, l’Autodromo del futuro come sarà? Tre varianti urbanistiche da approvare in aula. I primi lavori per l’estate
Monza, l’Autodromo del futuro: tre varianti urbanistiche da approvare in aula
Per approfondire:
Articolo: Autodromo, lavori a tutto gas: nuove tribune alla Prima Variante, l’hospitality entra nel fienile del SerraglioArticolo: Il masterplan del circuito. Dalla Tribuna Garden alla terrazza vip sulla pista. Monza rincorre il futuroArticolo: La F1 ridisegna l’autodromo di Monza: dalle nuove tribune alla terrazza vip sulla pista, ecco i 5 progetti da 40 milioni di euroL’Autodromo arriva in Consiglio comunale, all’ultimo pit-stop prima dei progetti esecutivi e dell’avvio dei lavori che completeranno la sua modernizzazione. Giovedì sera sono stati portati all’attenzione dell’aula consiliare monzese tre dei cinque progetti previsti in questo secondo lotto di lavori da 40 milioni di euro, che ultimeranno il restyling promesso alla Formula 1 (gestita dagli americani di Liberty Media) in cambio del rinnovo di contratto dal 2026 al 2031.
Tre varianti urbanistiche
Si tratta del nuovo piano sulla palazzina box che amplierà il Paddock club (con nuove aree hospitality), della costruzione di una nuova palazzina di direzione gara e di una nuova sala stampa. Per queste tre nuove costruzioni sono infatti necessarie altrettante varianti urbanistiche al Piano di governo del territorio (Pgt), motivo per cui è d’obbligo il passaggio e la votazione in Consiglio comunale.
Due progetti approvati
Nel frattempo la giunta comunale ha già deliberato i due progetti del pacchetto che non necessitano di varianti al Pgt: la realizzazione delle nuove tribune - coperte e più confortevoli - e la trasformazione del fienile abbandonato al Serraglio in una hospitality con vista sul circuito. I dirigenti di Aci e di Autodromo, insieme ai professionisti delle aziende incaricate dei progetti (Gau Arena e Lombardi Ingegneria), hanno presentato dettagliatamente ai consiglieri i tre interventi in attesa di approvazione, che andranno a votazione il prossimo 9 aprile.
Palazzina box
Il sopralzo della palazzina box (denominato edificio B2, aggettante direttamente sulla pista), vedrà su di sé la costruzione di una nuova struttura permanente, soprattutto in vetro, al posto delle impalcature metalliche temporanee ogni anno montate e smontate apposta per il Gran Premio (e coperte da teloni per la restante parte dell’anno). Sarà una nuova superficie di 5.021 metri quadrati, pensata per aumentare gli spazi ma anche la qualità estetica ed edilizia dell’impianto.
"Avrà una copertura a forma curva, a boomerang, che si protende verso la pista – spiega l’architetto Simone De Feo di Gau Arena –. Avrà la conformazione di un edificio finito, con cinque grandi campate e una facciata dritta posteriore. Un profilo leggero e aerodinamico caratterizzato da un rivestimento esterno in alluminio con pannelli fotovoltaici sulla copertura (come gli altri due nuovi edifici)". Qui le nuove hospitality vip sfratteranno l’ex sala stampa e la direzione gara, costrette dunque a traslocare in altri punti del circuito.
La sala stampa
La nuova sala stampa sorgerà nell’area d’ingresso oggi occupata dai vecchi uffici Sias, dal punto ristoro e dalle hospitality per eventi. Le costruzioni esistenti saranno rase al suolo e al loro posto sorgerà il nuovo edificio con ampi e comodi spazi per i giornalisti, dotato anche di uffici per Sias e Fia, e comodi spazi ristoro esterni per visitatori e addetti ai lavori. Avrà una superficie di 1.794 metri quadri, (1.071 in più rispetto agli edifici attuali), e sarà connesso con un ponte al building che si affaccia sul rettilineo di partenza (edificio B1). "Anche questo edificio avrà un aspetto contemporaneo, con un profilo inclinato che richiama l’aerodinamicità", spiega l’architetto De Feo.
La direzione di gara
La direzione di gara sorgerà invece in una palazzina di 846 metri quadrati (222 in più rispetto ai quattro tendoni di adesso) costruita nell’area del parco chiuso, accanto al centro medico. Avrà un solo piano, con una parte sospesa vetrata che si affaccia verso la pista, e al pian terreno una nuova sala di controllo, molto tecnologica ed efficiente. Come sottolineato da Alfredo Scala, direttore generale di Autodromo, "tutti gli interventi sono di assoluta qualità, per superare gli standard richiesti da Formula 1. Per motivi tecnici non saremo pronti entro il 2026, ma grazie ad Aci abbiamo concordato con F1 soluzioni provvisorie ancora per il Gp di quest’anno". L’iter autorizzativo del secondo lotto è ora alla sua parte conclusiva.
I primi lavori per l’estate
I cinque progetti, pubblicati da Invitalia a giugno e aggiudicati in estate, sono prima passati dalla verifica di Provincia che ha escluso la necessità di Via (Valutazione d’impatto ambientale). Dopo il voto in Consiglio comunale, si tornerà alle conferenze dei servizi (una per ogni progetto), per un via libera definitivo che dovrebbe arrivare entro aprile. Poi Aci dovrà redigere i progetti esecutivi, bandire le gare e avviare i cantieri, con i primi lavori attesi tra estate e autunno.
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