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Ice e Alaska tra i nonni della San Pietro di Monza: ecco come due amati quattrozampe stanno cambiando la vita agli ospiti della rsa

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24.02.2026

Stimoli, affetto e benessere sono fra i benefici garantiti dalla pet therapy, in particolare fra gli anziani

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Monza, 24 febbraio 2026 – Quando Alaska e Ice varcano la soglia dei nuclei abitativi dell’Rsa San Pietro di Monza, scodinzolando tra le persone presenti e i sorrisi improvvisi, il tempo sembra rallentare e diventare speciale. È quello che succede nella struttura gestita dalla Cooperativa La Meridiana, dove la Pet Therapy non è più solo un’attività: è diventata una piccola festa settimanale, una parentesi di leggerezza nella quotidianità dei residenti. Dal 2022, il progetto di Attività assistita con animali (AAA) accompagna la vita della Rsa, portando stimoli, affetto e benessere. I protagonisti sono Alaska, una soffice samoiedo bianca, e Ice, un elegante golden retriever color miele, guidati dall’educatore cinofilo Patrik Renzi. La loro presenza non è una semplice visita: è un appuntamento atteso e parecchio reclamato dagli ospiti della struttura.

I cani non giudicano 

Ora, però, questo progetto rischia di fermarsi. I costi di gestione sono elevati e La Meridiana ha deciso di lanciare una raccolta fondi sul portale Ideaginger per garantirne la continuità. L’obiettivo è chiaro: raccogliere 15mila euro entro il 18 aprile per assicurare la Pet Therapy almeno per tutto il 2026. Ogni settimana, in piccoli gruppi distribuiti nei sette nuclei della struttura, gli incontri durano mezz’ora e sono mediati da educatori specializzati. In quei minuti succede qualcosa di prezioso: mani che si allungano per una carezza, occhi che si illuminano, parole che tornano a fluire. I cani non giudicano, non chiedono spiegazioni, accolgono. 

Miglioramenti evidenti  

E questo, per chi vive una condizione di fragilità, è già una forma di cura. "Abbiamo osservato miglioramenti evidenti nell’interazione, nella comunicazione e nell’umore dei residenti”, spiega Claudia Giorgetti, progettista dell’iniziativa. “La relazione con il cane riduce agitazione e ansia, stimola curiosità e creatività. Anche la semplice stimolazione sensoriale rompe l’isolamento e crea un canale di comunicazione non verbale, spesso più efficace delle parole”. Durante gli incontri si spazzolano i cani, si danno bocconcini, talvolta come premi per piccole prove di estro a cui li sottopone l’educatore Patrik, come piccoli percorsi con i birilli. 

Comunicazione non verbale 

"Con i cani si divertono, creando un canale di comunicazione non verbale, efficace, soprattutto laddove la parola non è più una via di accesso alla persona”, racconta Giorgetti. La campagna punta a raggiungere almeno l’80% della cifra, soglia che permetterebbe di sbloccare il restante 20% garantito dalla Bcc di Milano. Se l’obiettivo verrà centrato, sarà possibile attivare anche percorsi individuali one-to-one, tra cane e singolo ospite. Perché per migliorare la giornata, può bastare un momento condiviso, una carezza, uno sguardo sincero. E l’aiuto di tutti può fare la differenza.

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