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Festa Inter, netto 5-2 alla Roma: il 21esimo scudetto è a un passo

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05.04.2026

Festeggiamenti nerazzurri dopo il gol di Barella

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Milano, 5 aprile 2026 – Tre reti in dieci minuti, la doppietta del capitano, la standing ovation per Alessandro Bastoni, il ritorno alla marcatura di Nicolò Barella e un Marcus Thuram mai così decisivo in stagione.

L’Inter supera 5-2 l’ostacolo Roma di slancio, e fa un passo importante verso il ventunesimo scudetto della sua storia. Milan e Napoli, nella serata di Pasquetta, giocheranno per il secondo posto, più che per una rimonta che si fa sempre più ardua. Sull'altro versante, in quella che poteva essere una chiamata fondamentale per la Champions, Gian Piero Gasperini esce a pezzi, bocciato duramente, a confermare la personale maledizione nerazzurra.

La Roma è un colabrodo difensivo, l’Inter lo capisce nei primi secondi di gioco quando basta un lancio dalle retrovie di Akanji per cogliere impreparata la fascia destra, con Thuram a servire a Lautaro la palla del vantaggio. Una situazione che sblocca le emozioni di un gruppo che non vinceva da quattro partite, ed uscito moralmente martoriato dal ko della Nazionale in Bosnia. Ma certo non risolve totalmente i problemi, almeno nel primo tempo.

La Roma con il passare dei minuti conquista spazio, il centrocampo con Barella e Zielinski pressa senza convinzione, Malen è un moto perpetuo in attacco, e neanche il miglior Yann Sommer della stagione può evitare il pareggio di Mancini. Momentaneo, perché due episodi girano il match. Il numero 23 giallorosso esce malconcio da un contrasto con Thuram, Hakan Calhanoglu in chiusura di prima frazione trova una delle sue "staffilate" che vale il nuovo vantaggio.

L'Inter rientra negli spogliatoi col sorriso e l'urlo di San Siro alle spalle, la Roma perde il suo difensore di riferimento e si ritrova con una breccia al centro che non riuscirà più tamponare. I dieci minuti del rilancio nerazzurro sono serviti, con Thuram a servire il tris a Lautaro e lo stesso francese a girare di testa il poker sull'evolversi di un calcio d'angolo. Se poi alla festa si aggiunge Nicolò Barella, poco dopo l'uscita tra gli applausi di Lautaro e Bastoni, con una gioia che mancava dal 4 ottobre, allora la festa è servita. Partita più che chiusa, il gol giallorosso del definitivo 5-2 di Pellegrini conta solo per le statistiche. Dopo le lacrime di Bosnia, la ruggente gioia di San Siro: l'Ital-Inter torna a vedere lo scudetto.

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