San Giuliano, sit-in ai cancelli della Gls: “Ritirate licenziamenti e sospensioni”
Il sit-in nella zona di Sesto Ulteriano
Per approfondire:
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La manifestazione ha lo scopo di esprimere vicinanza ai lavoratori interessati da licenziamenti e sospensioni: si tratta di alcuni dei driver di Piramide, una delle imprese che hanno in appalto i servizi di magazzinaggio e distribuzione della Gls. Secondo quanto riferito dal sindacato Usb, che sta seguendo la vicenda, “ai corrieri sarebbe stato contestato uno scarso rendimento, con carichi di lavoro troppo bassi”.
Le contestazioni
“In realtà - dichiara Roberto Montanari, delegato Usb - i lavoratori non hanno fatto altro che applicare il protocollo della committente Gls, che prevede lo stretto rispetto delle regole anche in materia di codice stradale, mentre l’appaltatore Piramide chiede standard produttivi più elevati, che si traducono, nei fatti, in ritmi più incalzanti e livelli di sicurezza più bassi”.
I provvedimenti, considerati inaccettabili, sono stati impugnati davanti al tribunale del lavoro: “Ne chiediamo il ritiro”, continua il sindacalista.
Venerdì la protesta si sposterà davanti al Palazzo di giustizia di Milano. Intanto, scandito da slogan e striscioni, proseguirà il picchetto davanti allo stabilimento sangiulianese della Gls, che è anche la sede legale dell’azienda logistica.
Il sostegno
Ieri, “fin dalle prime ore del mattino - fa sapere l’Usb - i lavoratori hanno ricevuto la solidarietà di colleghi da tutta Italia, nonché di studenti e attivisti locali. È il momento di serrare i ranghi”. Obiettivo del sit-in è anche quello d’informare e sensibilizzare l’opinione pubblica. Ad esprimere solidarietà ai lavoratori è stato, ieri, anche l’assessore di San Giuliano con delega alle Attività produttive, Alfio Catania, presente al presidio a nome dell’intera amministrazione comunale.
Per approfondire la situazione, “cercheremo di chiedere un appuntamento a Gls, un’azienda che, per altro, è presente da tempo sul nostro territorio”, ha detto Catania, offrendo la piena disponibilità della classe politica locale ad affiancare i lavoratori e trovare, per quanto possibile, una soluzione condivisa.
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