menu_open Columnists
We use cookies to provide some features and experiences in QOSHE

More information  .  Close

Quando lo Stato perde ma non si arrende

8 0
11.05.2026

E se fossero innocenti? Questa domanda non andrebbe mai dimenticata quando si giudica una persona. È il tarlo del ragionevole dubbio. Se poi l'imputato viene assolto in primo grado e perfino in appello quel dubbio è di fatto una assoluzione. Solo che qui da noi non funziona così. Lo Stato che perde non si arrende mai. È il vizio segreto, il peccato originale di un sistema penale che ancora oggi, nel 2026, conserva nelle ossa la postura del codice Rocco, quel codice del 1930 che fu pensato per uno Stato fascista e che la repubblica ha rattoppato senza mai davvero rifarlo. Un giudice assolve perché il dubbio è ragionevole, e lo Stato fa appello. La corte d'appello conferma l'assoluzione, e lo Stato ricorre in Cassazione. Lo Stato però non può logorare un uomo fino a fargli desiderare la........

© Il Giornale