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Il Lingotto diventa per magia il giardino della concordia. Ma sempre in salsa pro Pal

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15.05.2026

nostro inviato a Torino

I libri, prima di tutto - e scusate l'anacoluto - bisogna avere tempo di leggerli.

Prima c'è un tempo per scriverli, un tempo per pubblicarli e poi un tempo per leggerli, e a questo servono i saloni. "Il Salone di Torino - ha detto, aprendolo, la direttrice Annalena Benini - rappresenta la festa dei libri e di coloro che li scrivono e che dedicano tutta la vita alla costruzione di un tempo bello per gli altri, un tempo di felicità che è il tempo della lettura". Non c'era bel tempo meteorologico ieri a Torino, all'apertura della fiera più importante del settore in Italia, ma si sono aperti spiragli in quello politico e culturale, dove ultimamente c'è burrasca. Il Salone di Torino ha siglato - e speriamo che regga - il tempo dell'armonia ritrovata fra il ministro Alessandro Giuli, che alla cerimonia di inaugurazione ha definito l'evento torinese di quest'anno "un giardino della concordia", e il presidente della Biennale Pietrangelo Buttafuoco, con il quale da un po' di tempo c'è maretta. "Ci siamo scritti, andrò a Venezia a breve. Lavoriamo a un obiettivo comune: la concordia e la pace", ha........

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