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Max Peiffer Watenphul pittore del Bauhaus alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma

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26.04.2026

La Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea presenta fino al 23 agosto 2026 la mostra Max Peiffer Watenphul. Pittore del Bauhaus a cura di Gregor H. Lersch, Direttore del Museo Casa di Goethe, promossa e organizzata dalla Fondazione Max Peiffer Watenphul ETS, fondata nel 2025 allo scopo di promuove la tutela, lo studio e la diffusione dell’opera di Max Peiffer Watenphul e contribuire alla valorizzazione del suo patrimonio culturale.

La mostra è realizzata in collaborazione con il Museo Casa di Goethe e con il gentile sostegno del Bauhaus-Archiv / Museum für Gestaltung di Berlino e il patrocinio dell’Ambasciata della Repubblica Federale di Germania.

La direttrice della GNAMC, Renata Cristina Mazzantini così descrive la mostra: “La mostra offre la preziosa occasione di riscoprire le opere di Watenphul, insieme con i capolavori di alcuni dei suoi maestri, tra cui quelli di Kandinsky, Klee, Albers e Itten, esposti nella Sala Mondrian e appartenenti alle collezioni della Gnamc. Sottolinea quindi anche la rilevanza storica della leggendaria Scuola del Bauhaus, che dal 1919 innescò un irreversibile processo di rinnovamento della creatività”.

Enrico Pasqualucci Sammartini, Presidente della Fondazione dedicata all’artista, sottolinea: «Questa mostra rappresenta il primo passo pubblico della Fondazione. Ringrazio la Direttrice Renata Cristina Mazzantini per aver accolto con convinzione questo progetto, offrendo all’opera di Max Peiffer Watenphul una sede istituzionale di così alto profilo. Per me, come pronipote dell’artista, questo momento ha anche un significato personale: un impegno a trasmettere alle generazioni future lo spirito, le opere e le lettere dello zio Max, trasformando una memoria familiare in un patrimonio culturale condiviso».

Dopo il successo della retrospettiva dedicata all’artista nel 2023 al Museo Casa di Goethe, questa mostra approfondisce in modo più ampio e dettagliato l’originale e indipendente figura dell’artista tedesco Max Peiffer Watenphul (Weferlingen, 1896 – Roma, 1976) che si muove nei circoli d’avanguardia degli anni Venti del Novecento, dipingendo città e paesaggi, fotografando soggetti con identità queer e viaggiando incessantemente (soprattutto dopo che uno dei suoi quadri fu esposto alla mostra “Arte Degenerata” nel 1937). Pur avendo sperimentato diversi media – dall’arazzo alla fotografia – Max Peiffer Watenphul rimase sempre, innanzitutto, un pittore.

La pittura costituisce il nucleo costante della sua ricerca........

© Il Giornale