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A Vigevano torna la Scarpa d'Oro: un pezzo di storia dell'atletica

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13.03.2026

Una volta si correva nel giorno di Pasquetta, sette chilometri per una gara internazionale nata quasi per caso ma col Dna della classica. E infatti così fu. Basta dare un’occhiata ai vincitori dei lustri scorsi per rendersi conto di come un pezzo di storia dell’atletica sia stata scritta sull’asfalto della piazza del Bramante e poi sul selciato della piazza Ducale. Da «sir» Sebastian Coe che fu il primo vincitore nel 1980 a Steve Ovett, suo connazionale e rivale, che forse per invidia la corse e la vinse l’anno successivo. Da Alberto Cova a Rob De Castella a Gelindo Bordin, da Stefano Mei a Genny di Napoli a Francesco Panetta. E ancora: Paul Tergat, David Chelule. John Yuda fino a Paul Kimayo Kimugul che trionfò nel 2006. L’ultimo. Dopo quell’anno la Scarpadoro divenne ciò che è oggi e cioè una mezza maratona che ha raccolto l’eredità e la gloria di quella «sette» nata per Sebastian Coe come allenamento per la Cinque Mulini.

Questo articolo è stato scritto venerdì 13 Marzo 2026 alle 07:06 nella categoria Varie.


© Il Giornale