Ordini Stop Limit nel Trading: cosa sono, come funzionano e quando usarli
Quando si parla di trading, l’attenzione tende spesso a concentrarsi quasi esclusivamente su strategie, pattern e mercati finanziari. Si analizzano anni di dati storici nel tentativo di trovare un vantaggio operativo. Tuttavia, esiste un aspetto altrettanto importante che molto spesso viene sottovalutato: l’esecuzione degli ordini.
Anche la migliore strategia, infatti, può produrre risultati differenti a seconda del modo in cui viene eseguita sul mercato. Entrare con un ordine market, utilizzare un ordine limit oppure scegliere un ordine stop limit può cambiare sensibilmente il prezzo di esecuzione, lo slippage e, in alcuni casi, perfino la possibilità stessa di entrare in posizione.
Per questo motivo, un trader non dovrebbe limitarsi a conoscere solamente i mercati o le logiche operative, ma anche gli strumenti messi a disposizione dalla propria piattaforma e dal proprio broker.
In questo articolo analizzeremo nel dettaglio gli ordini stop limit, partendo dalle differenze rispetto agli ordini stop e limit tradizionali, fino ad arrivare ai principali vantaggi, ai limiti operativi e ai contesti in cui il loro utilizzo può avere senso.
Se siete trader esclusivamente sul mercato Eurex (cosa piuttosto improbabile), potete saltare direttamente alla fine di questo articolo: questo exchange, infatti, non accetta ordini stop limit.
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Tipologie di ordini nel trading: market, limit e stop
Prima di approfondire il funzionamento degli ordini stop limit, può essere utile fare un breve ripasso delle principali tipologie di ordini da cui derivano: gli ordini market, gli ordini limit e gli ordini stop.
L’ordine market rappresenta la forma più semplice e immediata di esecuzione. Attraverso questa tipologia di ordine, il trader accetta di comprare o vendere immediatamente al miglior prezzo disponibile in quel momento sul mercato. La priorità, in questo caso, non è il controllo del prezzo, ma la rapidità di esecuzione.
L’ordine limit è invece uno strumento che permette al trader di mantenere un maggiore controllo sul prezzo di esecuzione. Attraverso questa tipologia di ordine, infatti, è possibile specificare il prezzo massimo che si è disposti a pagare per acquistare uno strumento finanziario oppure il prezzo minimo accettabile per una vendita.
Immaginiamo, ad esempio, che un’azione stia quotando 100 dollari e che un trader voglia acquistare solamente a un prezzo inferiore. In questo caso potrebbe inserire un ordine limit di acquisto a 98 dollari. L’ordine verrà eseguito solamente se il mercato raggiungerà quel livello o un prezzo migliore (inferiore). Se invece il prezzo dovesse continuare a salire senza mai tornare a 98 dollari, l’ordine non verrebbe eseguito.
Il principale vantaggio dell’ordine limit è quindi il controllo del prezzo, ma questo comporta anche uno........
