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La destra e l'immigrazione. Ecco le idee da difendere...

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22.05.2026

Davanti a fatti di cronaca che lasciano sgomenti, si riprende a discutere di immigrazione e integrazione. Si sente dire, giustamente, che dobbiamo proteggere la nostra identità. Sgomberiamo subito il campo: la sinistra non partecipa al dibattito. L'identità della sinistra consiste nel non averne una per trasformare l'Italia in una terra d'accoglienza. Passiamo dunque direttamente alla destra. C'è una domanda che la destra al governo evita: cosa stiamo difendendo, esattamente? Conosciamo la retorica sulle radici cristiane, la famiglia, la nazione. Ma ci domandiamo, in concreto: quali istituzioni e quali idee sono oggi abbastanza vive da costituire un'identità difendibile?

Inutile far finta che il problema centrale non sia l'immigrazione dai Paesi arabi. Partiamo dunque da qui. La questione dell'immigrazione islamica, affrontata quasi sempre sul piano della sicurezza o dei numeri, non è soltanto una questione demografica e di ordine pubblico. È una questione teologico-politica. L'islam porta con sé una concezione del rapporto tra legge divina e legge civile, tra comunità religiosa e comunità politica, incompatibile con la separazione tra sfera pubblica e sfera privata su cui si regge l'ordine liberale occidentale. Non è un'osservazione ostile: è una constatazione che gli stessi intellettuali musulmani riformisti ripetono da decenni, pagando spesso con l'isolamento o con la vita.

Il paradosso è che il liberalismo che........

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