Federica Brignone, la regina che è risorta: due ori, la rivincita sul destino
Con la medaglia numero 20 che pareggia Lillehammer e un sorriso da copertina, Federica entra nella storia dei Giochi italiani: meno di un anno dopo la gamba frantumata, domina sull’Olympia delle Tofane e firma un’impresa che nello sci era riuscita solo ad Alberto Tomba. Una vittoria della testa prima ancora che della neve, contagiosa come il suo volo leggero
Federica Brignone è entrata nella storia con un sorriso che diventa l’immagine da copertina di questi Giochi italiani. La sua è la medaglia numero 20, quella che pareggia il record di Lillehammer, ma è anche la rivincita sul destino che meno di un anno fa sembrava averle tolto tutto. Invece le aveva tolto per restituirle ancora di più, perché alla vigilia di quest’Olimpiade non era ancora sicura di partecipare e invece adesso è qui con due medaglie d’oro al collo, un’impresa che nello sci era capitata solo ad Alberto Tomba, l’uomo che interrompeva anche il Festival con le sue imprese. Adesso Federica la inviteranno ancora a Sanremo, magari insieme a Francesca Lollobrigida e a Arianna Fontana, che non ha ancora........
